Coronavirus, cinque per ora i contagiati sul Lario. I sindaci ne danno notizia sui social

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Restano cinque, almeno per il momento, i casi di contagio da Coronavirus nel Comasco: uno nell’Erbese, due nella Bassa Comasca, uno a Montano Lucino e uno a Lipomo, il primo che si è manifestato (la settimana scorsa) sul Lario. All’ospedale Sant’Anna di Como sono invece 16 le persone ricoverate per il Covid-19: cinque di loro sono in terapia intensiva, 11 invece nel reparto di malattie infettive.
Di questi 16, soltanto 3 sono in realtà pazienti residenti nel Comasco. Gli altri 13 provengono da diverse province lombarde e sono stati trasferiti a San Fermo su decisione delle autorità sanitarie della Regione. Due comaschi sono a loro volta ospedalizzati a Lecco e a Busto Arsizio.
Il bilancio dei contagiati a Como rimane, quindi, tuttora limitato. Ieri, però, è stato il giorno delle lettere online dei sindaci. Sia a Montano Lucino sia a Turate le amministrazioni comunali hanno pensato che fosse necessario avvisare i cittadini della positività di un residente al Covid-19.
Alberto Introzzi, primo cittadino di Montano, ha riprodotto sul suo profilo Facebook l’avviso alla cittadinanza pubblicato anche sul sito istituzionale del Comune. «Cari concittadini – scrive Introzzi – purtroppo è stato accertato un caso di Coronavirus sul nostro territorio. Ats Insubria è prontamente intervenuta attivando tutti i protocolli previsti dal ministero della Salute e dalla Regione Lombardia al fine di contenere le possibilità di contagio e la situazione è sotto controllo. Riponendo totale fiducia nel personale sanitario impegnato in questi momenti difficili, invito tutti a mantenere la calma e a collaborare con le autorità sanitarie, qualora fosse necessario».
Introzzi ha espresso «solidarietà» – la sua e quella dell’intera comunità – alla persona contagiata e alla famiglia di quest’ultima.
Copione più o meno simile a Turate, dove il sindaco Alberto Oleari – sempre su Facebook, ma sul profilo istituzionale del Comune – ha comunicato ai suoi concittadini «la positività al tampone del Coronavirus di un paziente residente» in paese. «Il personale sanitario dell’Ats si è mosso prontamente per far fronte alla situazione, seguendo quanto previsto dal protocollo, sia per il paziente, che per i familiari conviventi», ha spiegato Oleari.
Il sindaco di Turate ha fatto appello alla calma e ha aggiunto: «Questa situazione ci deve rendere consci della portata e della vicinanza del problema e ci deve essere da stimolo per affrontarlo con maggior consapevolezza». Ha quindi nuovamente invitato «la popolazione a mettere in atto anche le ulteriori misure di prevenzione, evitando luoghi affollati e mantenendo distanza di almeno un metro dalle altre persone».
A differenza del collega di Montano Lucino, che nel suo avviso aveva riportato il “decalogo” noto da tempo, Oleari ha invitato «negozi, bar, ristoranti, supermercati a mettere in atto tutte le possibili misure organizzative tali da consentire un accesso contingentato» ai locali.
Il segnale è forte. E con esso la paura del contagio.

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