Coronavirus e scuola, Laglio: “Siamo pronti”

Roberto Pozzi Sindaco di Laglio

“Sempre in attesa di eventuali nuove linee guida che potranno essere emanate da Regione Lombardia e che verranno subito recepite, la scuola elementare di Laglio è pronta per la riapertura di settembre”. Lo dichiara su Facebook il sindaco Roberto Pozzi. “Circa un mese addietro – scrive il primo cittadino della località lariana dove ha preso casa il divo George Clooney – abbiamo avuto un incontro con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Cernobbio, del quale il plesso di Laglio fa parte, dottoressa Maria Teresa Callipo e il loro responsabile per la sicurezza Arch. Versace. La situazione della nostra scuola è confortante, non vi sono problemi di distanziamento essendo le aule spaziose, anche tenuto conto del numero degli alunni, mediamente dieci per classe. Per garantire ulteriori servizi sono stati riqualificati i bagni della palestra, ora in uso esclusivo alla scuola, con sostituzione serramenti e adeguamenti idraulici. Come pure sono stati migliorati, in chiave Covid 19, i sistemi di citofonia, con la realizzazione di un nuovo impianto.
Modificati anche i serramenti per garantire un miglior ricambio naturale dell’aria. Insomma tutto è pronto, anche il servizio mensa che sarà garantito dal catering dell’Asilo di Laglio a “metri zero” e lo scuolabus secondo le linee guida regionali. Costo degli interventi oltre 10.000 euro a carico della nostra Amministrazione che da anni si fa, interamente, carico delle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole. Come pure delle varie provviste: tovagliette per la mensa, carta igienica e quant’altro possa servire. Siamo pazzi? Non credo”. “Garantire un presidio scolastico sul territorio è per noi prioritario- sottolinea Pozzi – La scuola è lo specchio di una società che vogliamo culturalmente e socialmente viva. La scuola è agorà, luogo di incontro, scambio, spazio di relazioni.
Una porta aperta sul territorio, dove scuola e territorio devono incontrarsi e cooperare. Per realizzare una comunità partecipe, centro di aggregazione, condivisione e integrazione.
Per questo sarebbe, davvero, opportuno, recuperare un nuovo spirito di cooperazione con i Comuni del territorio e le forze sociali ivi operanti, per un comune, condiviso, progetto di crescita.
Faremo ogni sforzo per garantire questo presidio sociale e culturale a costo di qualche sacrificio. Covid 19, permettendo”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.