Coronavirus, i giovani positivi hanno contagiato i nonni

Accertati altri 23 casi

I giovani rientrati positivi al Coronavirus dalle vacanze hanno finito con il contagiare i familiari più avanti con gli anni e più fragili, come genitori e nonni. Questo è il punto più drammatico del report settimanale che ha diffuso Ats Insubria. I dati riportati nel sistema di sorveglianza del Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria dell’Ats sono aggiornati fino a sabato 26 settembre. Complessivamente nel territorio dell’Ats (provincia di Varese e Como, esclusi i comuni dell’Altolago) sono stati registrati dall’inizio della pandemia 8.997 casi, 175 in più rispetto alla settimana precedente. La maggior parte dei nuovi positivi riguarda la provincia di Varese (+124), mentre quelli comaschi sono 51.
Per molti pazienti affetti dal Coronavirus viene confermata la difficoltà a debellarlo anche con il passare delle settimane. Degli 8.997 casi, quelli attualmente ancora positivi sono circa il 6,7% (606), mentre il 79,5% è andato incontro a guarigione (7.155).
Il Covid-19 sembra fare differenze di genere: risulta infatti maggiormente aggressivo – quantomeno sul territorio di Ats Insubria – sulle donne rispetto che sugli uomini.
«Il genere femminile è colpito di più (57,2%) rispetto al genere maschile (42,8%), con un rapporto tra maschi e femmine di 0,75 a 1» si legge sempre nel report.
L’età media dei casi – dall’inizio dell’epidemia – rimane alta, ma si è notevolmente abbassata rispetto ai primi mesi, è infatti pari a 61 anni.
«L’ultima settimana osservata mostra oscillazioni tipiche di una condizione endemica, con una riaccensione dell’epidemia nell’ultimo mese» sottolineano gli esperti dell’Ats. Poi il riferimento, come anticipato, all’effetto collaterale dei tanti giovani rientrati dalle ferie positivi al Covid-19, magari asintomatici, ma che hanno trasmesso il virus ai contatti familiari.
«La riaccensione dell’epidemia è dovuta in parte per casi di rientro dalle vacanze in soggetti giovani, in parte per l’aumento di casi familiari da essi derivanti, con il conseguente coinvolgimento di persone di età avanzata» viene sottolineato nella nota dell’Ats.
Il territorio comasco-varesino si mantiene ad ogni modo sotto i livelli regionali per numero di contagi.
«L’incidenza settimanale dei casi rilevati in Ats nelle ultime ventuno settimane si è ridotta – confermano nella nota – passando da 41,5 a 11,8 per 100mila abitanti (la scorsa settimana era 10,9), al di sotto del valore regionale che secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana dal 14 al 20 settembre, in Lombardia è stato 13,9» conclude la nota.
La provincia di Como, in particolare, pur con un andamento altalenante è sempre rimasta con un numero di contagi inferiori rispetto ad altre zone della Regione.

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