Coronavirus, l’assessore Gallera: «La quarantena non serve»

65 nuovi casi in Hubei. Balzo in infezioni

Botta e risposta tra presidente e assessore regionale sul coronavirus. Da una parte il presidente lombardo Attilio Fontana che assieme ad altri tre governatori leghisti ha inviato una lettera al ministero della Salute in cui si chiede che il periodo di isolamento di 14 giorni previsto per chi rientra dalla Cina sia applicato anche ai bambini che frequentano le scuole. Dall’altra il titolare del Welfare, Giulio Gallera, convinto che non ci sia nessuna necessità di una quarantena. Secondo quanto riferisce l’Ansa, interpellato a margine del Consiglio regionale, l’assessore ha, infatti, spiegato che il coronavirus «si trasmette solo quando è conclamato, non in una fase precedente. Quello che hanno chiesto i governatori – ha chiarito Gallera – è di dare dei messaggi certi e di adottare delle procedure, mi sembra che su questo l’Istituto Superiore di Sanità sia abbastanza preciso e puntuale». Successivamente è arrivato il commento del presidente della Regione. «Noi abbiamo semplicemente chiesto al Ministro di valutare ulteriori misure di protezione e tutela dei nostri bambini degli asili e degli studenti della scuola dell’obbligo sulla base del report dell’Oms, che ha evidenziato che il contagio tra i soggetti asintomatici è raro, ma non impossibile», ha chiarito Fontana a margine dell’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università degli Studi di Milano. Infine, a chi gli ha chiesto se la missiva delle Regioni rischia di creare allarmismo, l’assessore Gallera ha poi risposto: «Penso di no, mi sembra una giusta richiesta di una maggiore attenzione e chiarezza nella comunicazione, che i governatori hanno fatto ascoltando i cittadini che sono allarmati. Lo interpreto come un gesto di giusta sensibilità». Il tutto nasce dai presidenti di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che avevano scritto una lettera al ministero della Sanità chiedendo ufficialmente che il protocollo di isolamento applicato per gli italiani rimpatriati da Wuhan, come detto, venisse esteso anche ai bambini in età scolastica.

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