Coronavirus, posti letto nell’ex Sant’Anna. Landriscina: «Un’ipotesi, ma decidano le autorità sanitarie»

Monoblocco Ospedale Sant'Anna via NapoleonaMonoblocco Ospedale Sant'Anna via Napoleona

Il sindaco di Como Mario Landriscina, interpellato al telefono da un cittadino nel corso di Etg+Sindaco, ha affrontato il discorso sull’opportunità di utilizzare le parti libere del vecchio ospedale Sant’Anna per l’emergenza sanitaria in corso, recuperando così preziosi posti letto.
«Sono certo che l’autorità sanitaria locale, la direzione generale del Sant’Anna, abbia considerato questa possibilità. Potrebbe essere nel novero delle soluzioni» ha spiegato il primo cittadino ai telespettatori di Espansione Tv.

Mario Landriscina ha poi aggiunto: «Regione Lombardia sta attivando centinaia di posti letto a Milano e tutto questo lavoro deve trovare un’armonia. Il Sant’Anna ha intrapreso decisioni forti e concrete nella riorganizzazione interna, e l’ipotesi del vecchio ospedale che altri hanno suggerito credo sia nel novero delle possibilità. Ma lasciamo che decida chi ha in mano tutti gli elementi» .
Sul tema era tornato anche il consigliere regionale comasco Angelo Orsenigo (Partito democratico), che ha ampliato il ventaglio di possibilità. «I pazienti comaschi rimangano in strutture comasche – ha detto – Valutiamo di recuperare altri posti al presidio di San Fermo, all’ospedale di Mariano o in alcune aree dell’ex Sant’Anna, su via Napoleona. Consideriamo se valga la pena di impiegare strutture non sfruttate come la Rosa Blu di Grandola ed Uniti. Mentre a Milano si pensa di utilizzare delle strutture alberghiere come aree di decongestione per i convalescenti e Fiera Milano come ospedale, in provincia di Como abbiamo un ampio ventaglio di possibilità».

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