Coronavirus, tra Pd e Lega è scontro sulla responsabilità dei dirigenti della Sanità

«Matteo Salvini e la Lega vogliono lo scudo penale per i dirigenti che gestiscono l’emergenza sanitaria Covid-19, esentandoli così dalle responsabilità penali, civili e contabili, in caso di danni a operatori sanitari e pazienti».

A dirlo è Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico eletto nel collegio di Como e Varese.
Secondo l’esponente del Pd, con un emendamento al decreto Cura Italia presentato a Palazzo Madama il Carroccio vorrebbe sollevare da ogni possibile responsabilità sia penale sia civile tutti i dirigenti della sanità coinvolti nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Compresi ovviamente i vari politici regionali.

Nell’emendamento si legge: «Le condotte dei datori di lavoro di operatori sanitari e sociosanitari operanti nell’ambito o a causa dell’emergenza Covid-19, nonché le condotte dei soggetti preposti alla gestione della crisi sanitaria derivante dal contagio non determinano, in caso di danni agli stessi operatori o a terzi, responsabilità personale di ordine penale, civile, contabile e da rivalsa, se giustificate dalla necessità di garantire, sia pure con mezzi e modalità non sempre conformi agli standard di sicurezza, la continuità dell’assistenza sanitaria indifferibile sia in regime ospedaliero che territoriale e domiciliare».

Una specie di «colpo di spugna» che il parlamentare Dem ritiene assolutamente «ingiustificabile».

«Un conto è tutelare medici, infermieri e operatori sanitari – dice Alfieri – che possono compiere errori lavorando sotto pressione e con turni massacranti, limitando la loro responsabilità al dolo e alla colpa grave, così come proposto dal Partito Democratico. Un altro conto è questo tentativo di colpo di spugna per tutti gli errori commessi da chi ha responsabilità di direzione e di gestione a danno di operatori sanitari e pazienti. Questo è inaccettabile sotto ogni punto di vista», conclude il senatore varesino.

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