Corsa agli ultimi doni, ma senza troppa frenesia

I comaschi scelgono in prevalenza cose utili, però non mancano le “sorprese”
I ritardatari passano frenetici da un negozio all’altro, con gli occhi fissi sulle vetrine nella speranza di trovare l’idea giusta. Chi ha giocato d’anticipo passeggia lento, spesso in compagnia, senza rinunciare a una tranquilla colazione o all’aperitivo al bar. A 48 ore dal Natale, la città murata è invasa da migliaia di persone, molte delle quali impegnate nella caccia all’ultimo regalo. Sempre con la massima attenzione al prezzo, senza rinunciare alla immancabile strenna.
Dal maglione

al giocattolo, dall’oggetto di design al cibo, dal “pensierino” all’idea originale, curiosando tra sacchettini, pacchetti e borse dei comaschi è possibile trovare di tutto. E non mancano neppure i pensieri “alti”, i desideri meno materiali, su tutti il sogno di un 2012 meno in affanno.
Restando al concreto, Matteo Ballarate è il tipico esempio di chi ha portato a termine con successo la missione regali. Tre sacchi in mano e il volto rilassato, si accinge a lasciare la città murata. «Nelle scorse settimane ho cercato un po’ a Milano – dice – Ho fatto qualche acquisto ma non avevo trovato davvero ciò che cercavo. A Como è andata decisamente meglio». Ha pensato alla fidanzata, alla mamma e al fratello. «Non fatemi dire troppo, rovinerei la sorpresa – sorride – Rispetto all’anno scorso mi sono dato un budget un pochino più limitato». Nelle borse di Angelo Romano e della moglie Giovanna Zungri ci sono vestiti per bambini e diffusori di profumo.
«Sono gli ultimi acquisti – dicono – al resto abbiamo pensato in anticipo. Abbiamo pensato di fare regali utili e funzionali ma senza tuttavia rinunciare all’originalità. Cosa ci aspettiamo per noi? Ci siamo regalati un lampadario per casa – dice Giovanna – Ci pensavamo da 3 anni, ora ci siamo decisi».
«Chiedo soltanto di continuare ad avere lavoro – aggiunge Angelo – Fino ad adesso non posso lamentarmi, speriamo di andare avanti così e di vedere più pace e serenità per tutti quanti».
«Ho già acquistato tutti i regali in anticipo – dice Paola Donegana – La borsa che ho in mano contiene un dono per me, che mi è stato appena consegnato dalle amiche. Rispetto allo scorso anno ho speso qualcosina meno, tuttavia non ho ridotto il numero di regali».
Emi Tavola e la figlia Lisa, canturine, hanno fatto gli ultimi acquisti e ora vanno di fretta.
«Questo Natale vogliamo pensare anche agli altri – dice Emi – È giusto aiutare chi è in difficoltà. Siamo di fretta perché mia figlia tra poco sarà impegnata con altri volontari al servizio dei senzatetto. Ai regali comunque non abbiamo rinunciato. Niente sciarpe, cravatte e profumi, per quest’anno abbiamo preferito pensieri più funzionali, soprattutto cesti di cibo e oggetti utili».
Renato Comuzzi e la moglie in vista del Natale hanno deciso di regalarsi l’iPad. Renato è in centro con il figlio Marco per cercare un altro regalo per la moglie. «Almeno una sorpresa non può mancare – dicono – Abbiamo qualche idea ma non troviamo nulla di quello che cerchiamo. Abbiamo ancora 48 ore però e siamo fiduciosi».
Ultimi regali anche per Marcella Parravicini, in centro con le figlie. «Ho avuto poco tempo e mi sono ridotta all’ultimissimo minuto – dice – Spenderò più o meno come lo scorso anno e farò regali utili ma senza rinunciare a qualcosa di particolare, come questo grande centrotavola di legno bianco che ho appena acquistato per mio fratello e mia cognata. Le mie figlie hanno voluto vestiti e cd. Per me? – sorride Marcella – Vorrei una macchina fotografica e ammetto che ci spero, questo Natale credo che sia la volta buona».

Anna Campaniello

Nella foto:
I comaschi sono impegnati nella corsa agli ultimi regali di Natale (fotoservizio Fkd)

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