Così il Patria fermo da anni presenta il conto

Battello Patria Piroscafo

Il natante sarà anche monitorato e custodito dall’ente proprietario, la Provincia, ma le foto parlano chiaro. Il nostro Roberto Colombo ha rappresentato in uno scatto quello che è sotto gli occhi dei comaschi e dei turisti: il Patria ormeggiato davanti a Villa Olmo attende cure pesanti. Oltre alla vegetazione che vi è cresciuta sopra e ai rifiuti con cui i soliti incivili infestano la città, c’è qualcosa d’altro e di evidente. Il legname che circonda il bordo del piroscafo storico del Lario, sfregando da mesi contro il pilone cui è assicurato dalle funi, si è lentamente rovinato e ormai il battello appoggia al pontile della storica dimora direttamente con il metallo.
Anche questo andrà messo in conto quando si dovrà porre mano al progetto che, come abbiamo anticipato sul nostro giornale, comporterà la trasformazione a uso turistico, non per crociere di più giorni in formato albergo ma per crociere giornaliere, sulle acque del lago. Una ulteriore gatta da pelare, i lavori supplementari, dato che il piano finanziario era stato perimetrato su un natante in condizioni ottimali. Invece qui c’è da sperare che i costi di restauro e restyling, una volta autorizzati dalla Soprintendenza, non volino alle stelle. Preoccupa soprattutto lo stato delle macchine, le caratteristiche ruote del piroscafo non girano da tempo. Sabato intanto la società che ha vinto il bando per la gestione del natante, la Lake Como Steamship Company, è andata in missione in Svizzera per prendere spunto dall’esperienza tecnica e logistica di chi fa navigare regolarmente battelli storici su un lago europeo a poca distanza dal nostro.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.