Covid hotel, a Varese pronte 104 camere. Zero a Como. Dura critica di Giovanni Currò (M5S)

Covid-19

Le primi 104 camere allestite nei Covid hotel sono pronte ad accogliere, nelle prossime ore, i primi ospiti. Ancora poco dunque e si apriranno le porte di questi spazi predisposti in quelle strutture ricettive che hanno deciso di riconvertirsi in questo periodo di emergenza. Purtroppo però si tratta di alberghi situati in provincia di Varese, per la precisione a Gallarate e Induno Olona.

Ancora nessun cenno di apertura infatti da parte di albergatori della provincia di Como, dove ad oggi, dopo settimane dall’apertura del bando di Ats Insubria voluto proprio per recuperare posti letto, nessuno si è fatto avanti. «Si tratta di strutture scelte sulla base di determinati criteri territoriali – ha detto Ettore Presutto, direttore sociosanitario di Ats Insubria – Abbiamo scelto spazi già pronti. Stipuleremo nelle prossime ore la convenzione e li metteremo a disposizione dei primi ospiti». Si tratta, va ricordato, di persone sintomatiche o paucisintomatiche che necessitano di rimanere in isolamento domiciliare ma che per varie regioni non possono farlo nelle loro abitazioni. «Martedì abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti della categoria degli albergatori per ribadire tutte le caratteristiche di questo bando. Puntiamo ad avere delle manifestazioni di interesse anche da questa parte del territorio entro breve così da avere una suddivisone omogenea di questi posti letto in tutto il territori raggio d’azione di Ats Insubria», aggiunge Presutto.

E mentre gli albergatori lariani – a fronte di 8 strutture di Varese che già hanno aderito e altre che si sono fatte avanti – devono ancora valutare questa possibilità, c’è chi interviene criticando questo atteggiamento. «Varese è già pronta a ricevere i primi ospiti nelle strutture, mentre Como finora è rimasta ferma – dice l’onorevole del Movimento 5 Stelle Giovanni Currò – In una città dove sicuramente non mancano le strutture, questo è un segnale che non si deve dare. Contatterò le associazioni di categoria per capire il motivo di questa mancanza di disponibilità».

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