Covid, nessun azzurro a Varese. L’Italia del remo in isolamento: niente gare tricolori

Varese Schiranna Canottaggio

Scattano oggi a Varese, al bacino della Schiranna, i Campionati italiani di canottaggio. Per le problematiche legate all’emergenza sanitaria, con il ridisegno dei calendari, la Federazione ha deciso di unificare gli eventi tricolori, giovanili e Senior. In gara, dunque, tutte le categorie, con la manifestazione che infatti scatta oggi.
Da questa mattina scendono in acqua Ragazzi, Under 23 ed Esordienti, che fino a domani si contenderanno lo scudetto 2020. Sabato e domenica i riflettori si sposteranno su Juniores, Pesi Leggeri, Seniores e Para Rowing.
In prima fila ci saranno, come da tradizione, i sodalizi del Comasco, pronti a farsi a valere in tutte le specialità.
Mancheranno, invece, gli azzurri che hanno appena partecipato ai Campionati europei di Poznan, a causa di un caso di positività al Coronavirus registrato da un atleta che ha preso parte alla trasferta in Polonia. La Federazione non ne ha specificato il nome, spiegando che tutti i componenti della delegazione (canottieri, tecnici, medici e dirigenti) ora osserveranno un periodo di quarantena fiduciaria di 10 giorni, nelle rispettive abitazioni, e non saranno presenti alla manifestazione che va in scena a Varese.
Da rivedere, quindi, gli elenchi degli iscritti da parte di quelle società che avevano ragazzi della Nazionale pronti a partecipare all’evento tricolore.
Per quanto riguarda le società del Lago di Como, nei giorni scorsi erano state formalizzate le iscrizioni: la Lario aveva aderito con 19 atleti, Moltrasio con 11, Cernobbio con 6, Lago Pusiano, Tremezzina e Bellagina con 4, Carate Urio e Menaggio con uno. Liste che ora dovranno per forza di cose essere riviste.
A livello di equipaggi per specialità, risulta il “singolo” quella con più bagarre per il titolo: sono 86 gli armi maschili e 49 i femminili. Seguono i “doppi” che fanno registrare 44 imbarcazioni tra gli uomini e 28 tra le donne.
I Campionati italiani si svolgeranno con totale assenza di pubblico e a porte chiuse. Le aree a terra saranno tutte transennate e riorganizzate secondo i nuovi standard. L’ingresso sarà consentito solo ad atleti, tecnici e personale accreditato dopo i controlli agli accessi.
I vincitori ritireranno le medaglie tricolori in autonomia, senza una vera e propria cerimonia protocollare.

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