Cretì, distanziamento in scultura

scultura di Pantaleo Cretì dedicata ai migranti

Panchine “antivirus” fatte ad arte: la creatività trae ispirazione dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria anche sul territorio lariano. Non pochi creativi lariani hanno realizzato cicli di opere dedicate al tema della pandemia. Il maestro Pantaleo Cretì ha realizzato in bronzo, presso la fonderia Esposito a Cucciago, in più versioni e formati, la sua idea di socialità al tempo del Covid-19: due persone sedute sulla stessa panchina che però è dimezzata per creare l’opportuna distanza. Ora l’opera potrebbe diventare una vera panchina: è stato proposto infatti all’artista di realizzarne una per la sua città, Como. Idea non peregrina.
Pantaleo Cretì sta lavorando a una nuova personale con sculture filiformi dedicate alla pandemia con un nuovo ciclo di sculture alte circa un metro intitolate La fragilità dell’uomo, tanti omini uno sull’altro, nudi e vestiti, a ribadire che la crisi sanitaria con le sue conseguenze sociali ed economiche riguarda tutti nessuno escluso.

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