Crisi di Campione, doppio vertice in Prefettura

Il Casinò di Campione d'Italia

La crisi di Campione d’Italia, le incertezze sulla riapertura del casinò e la disperazione dei cittadini. Tutti temi che verranno affrontati – anche se purtroppo non è la prima volta che ciò accade – in due riunioni urgenti in Prefettura. Una in programma domani e la seconda mercoledì.
Incontri voluti dai cittadini nel primo caso e dai sindacati nel secondo, che puntano sempre a un solo obiettivo: ottenere finalmente un intervento del Governo e della politica a livello nazionale. La situazione infatti sembra deteriorarsi sempre di più. Sabato una manifestazione di cittadini ha bloccato per ore l’accesso al paese e sul fronte della casa da gioco, la recente decisione della Corte d’Appello di Milano che ha annullato la sentenza di fallimento del Casinò, stanno creando sempre più confusione in una comunità allo stremo. Oggi dal Prefetto si presenterà una delegazione di cittadini, di quanti sono scesi in piazza sabato mattina. «Faremo presente ancora una volta la delicata situazione che sta vivendo la nostra comunità sempre più stritolata da una crisi economica e sociale che mostra ormai segnali allarmanti di reale degenerazione – spiega Caterina Ferrari, ex dipendente della casa da gioco, in prima fila sabato scorso alla manifestazione e oggi in Prefettura – Il Governo deve intervenire. Sempre più famiglie mangiano solo grazie alle donazioni fatta dalle associazioni svizzere (solo una è italiana) al banco alimentare operativo da mesi a Campione». E domani si replica in Prefettura con la presenza dei sindacati. «Ci sono i presupposti per riaprire il casinò di Campione ma deve esserci anche la volontà politica capace di dare una risposta concreta ad una situazione di disagio e sconforto che sta vivendo la comunità campionese – annuncia Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil del Lario – i giudici nelle motivazioni della sentenza hanno sottolineato il ruolo sociale che ricopre il casinò nel territorio e la doppia funzione: una esclusivamente commerciale, l’altra che richiama al motivo per cui è nata la stessa casa da gioco, cioè una società che recupera risorse economiche da destinare al sistema campionese». Questi i presupposti. «La nostra richiesta al Prefetto – conclude sempre Monteduro – è di chiedere alla Presidenza del Consiglio la formazione di tavolo istituzionale per riaprire la casa da gioco». Intanto prosegue, ormai da settimane, anchel’attesa per la nomina del commissario straordinario da parte del Governo.

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