Crisi di governo, Alessandra Locatelli rimane al suo posto

il neo Ministro della Famiglia Alessandra Locatelli sul lungolago

I ministri della Lega, compresa dunque la comasca Alessandra Locatelli, restano al loro posto. Ma non solo. Ieri pomeriggio in Senato, Matteo Salvini ha rilanciato la palla nel campo del Movimento 5 Stelle accettando di votare subito, addirittura entro la prossima settimana, il taglio dei 345 parlamentari fortemente voluto dai pentastellati, salvo poi andare il prima possibile al voto.
Un ribaltone che adesso rimette la decisione nelle mani di Di Maio e pone la Lega in una posizione di attesa voluta. «Si sono dette molte cose in queste ultime, convulse ore, compresa la possibile intenzione di Salvini di ritirare la sua squadra di Governo. Probabilmente avrà preso in considerazione anche questa ipotesi che però a noi non è mai stata sottoposta – spiega il ministro alla Disabilità e famiglia Alessandra Locatelli – Sta di fatto che dopo attente riflessioni, fatte solo per garantire il bene degli italiani, ha deciso di seguire una strada diversa». Una via che pare di apertura ai 5Stelle ma che sembra però prevedere una contropartita ben più sostanziosa, ovvero il voto il prima possibile.
«La nostra intenzione, ben spiegata in ogni contesto da Matteo Salvini, è quella di ritornare il prima possibile al voto – prosegue il ministro – Lo sta ripetendo in ogni comizio, ogni volta in cui si trova faccia a faccia con la gente. È questo che la Lega vuole». E sull’apertura ai pentastellati è categorica. «Può essere magari vista come il segnale di voler tendere la mano – sottolinea Alessandra Locatelli – oppure molto più semplicemente come la strada migliore e più rapida per evitare che ci siano intoppi nel progetto di tornare rapidamente alle urne», specifica il ministro Locatelli. «L’intenzione è molto chiara e si è delineata strada facendo: gli italiani vogliono tornare a votare. E Matteo Salvini sta con ogni forza cercando di perseguire questo risultato», ha poi concluso il ministro.
L’intervento di Matteo Salvini di ieri in Senato è stato molto netto.
«Non chiediamo di meglio – ha detto sempre Matteo Salvini in aula – prima si vota, prima c’è un governo, che va avanti per 5 anni», e rispondendo alla selva di fischi che si sono alzati dai banchi della minoranza ha aggiunto ironicamente: «Non ho mai conosciuto un fascista che vuole andare subito al voto, che vuole dare la parola al popolo», ha detto il vicepremier leghista.
E sui social, un’ora dopo la dichiarazione di Salvini di procedere con il taglio dei parlamentari è intervenuto Luigi Di Maio. «Voglio darvi una buona notizia – ha scritto su Facebook – dopo le proteste dei cittadini nelle piazze e sui social la Lega ha ceduto sul taglio dei parlamentari, una riforma del Movimento 5 Stelle che il Paese aspetta da anni. Settimana prossima tagliamo 345 parlamentari».

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