Crisi per l’emergenza Coronavirus. Anticipazione della Cig, c’è il protocollo d’intesa

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«Un ruolo fondamentale in questa fase, attraverso uno specifico protocollo d’intesa, dovrà averlo Finlombarda come banca di garanzia verso gli istituti terzi». Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc Brianza e Laghi, soltanto pochi giorni fa aveva auspicato un rapido accordo tra tutti gli attori in campo per sostenere il reddito dei lavoratori finiti in cassa integrazione per la crisi esplosa con la pandemia di Covid- 19. E in effetti, la previsione del banchiere di Alzate si è rivelata precisa.
Nelle ultime ore, infatti, l’Associazione delle Banche Italiane (Abi), il Credito cooperativo, la Regione Lombardia attraverso appunto la sua finanziaria Finlombarda e le parti sociali hanno finalmente siglato il protocollo d’intesa sul fondo di garanzia per le banche che aderiranno (o che hanno già aderito) alla convenzione nazionale sulla cosiddetta “anticipazione sociale”.
La firma è avvenuta in seno al sottocomitato ammortizzatori sociali della stessa Regione.
In buona sostanza, il protocollo elimina le possibili remore delle banche ad aderire alla convenzione nazionale perché accolla l’eventuale rischio di mancata restituzione dell’anticipazione concessa ai lavoratori a un apposito fondo costituito da Finlombarda. Un fondo a garanzia degli istituti di credito che hanno accettato di versare subito l’indennità ai lavoratori in cassa integrazione, senza cioè attendere i tempi sempre lunghi della burocrazia.
Adesso il protocollo d’intesa arriva sul “Tavolo regionale dello sviluppo”, aperto sempre a Palazzo Lombardia, per la firma delle organizzazioni che hanno deciso di sottoscriverlo. Un ultimo passaggio che, assieme ai necessari adempimenti formali, dovrebbe rendere effettive le prestazioni del fondo entro la prossima settimana.
La convenzione nazionale per l’anticipazione sociale è in vigore in realtà dal 30 marzo e, a breve, si attende la sua estensione a copertura anche delle prestazioni dei Fondi di Solidarietà Bilaterali Alternativi (Fsba), riferiti al settore dell’artigianato e dei liberi professionisti. «Le aziende soffrono e sono costrette a mettere il personale in cassa integrazione – ripete Pontiggia – con uno strumento come l’anticipo di cassa possiamo valorizzare il capitale umano, componente fondamentale di ogni azienda e che va tutelato come pilastro su cui si regge anche il territorio. Proteggere il personale significa proteggere le aziende e quindi il tessuto economico e sociale, obiettivo primario delle Bcc, autentiche banche di prossimità».

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