Cucito e pulizie, la vita di Rosa Bazzi dietro le sbarre

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Finito l’isolamento. Ogni settimana l’incontro con il marito Olindo Romano
(a.cam.) Lavora in sartoria e si occupa delle pulizie di corridoi e sale per i colloqui. Attività che riempiono le giornate di Rosa Bazzi, rinchiusa nel penitenziario di Bollate dopo la condanna definitiva all’ergastolo per la strage di Erba dell’11 dicembre 2006. Con altre detenute, Rosa sta anche allestendo un mercatino di Natale in programma il prossimo 13 dicembre.

La vita dietro le sbarre è stata raccontata dalla Bazzi a una cronista del Giornale che ha incontrato a Bollate un gruppo di detenute tra le quali, appunto, la moglie di Olindo Romano. Com’è noto, assieme al marito Rosa Bazzi uccise Raffaella Castagna, il figlio di 2 anni Youssef Marzouk, la mamma Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini, oltre a ferire gravemente il marito di quest’ultima, Mario Frigerio, morto poche settimane fa dopo una breve malattia.

Come raccontato dalla cronista, Rosa Bazzi è una delle detenute più attive nella sartoria di Bollate dove si confezionano abiti, sciarpe, scaldacollo, borse e grembiuli. L’obiettivo più imminente ora è la preparazione di oggetti che saranno venduti il prossimo 13 dicembre.
A Bollate, Rosa Bazzi è impegnata anche nelle attività di pulizia. Si occupa dei lavori pesanti, di spazzolare i corridoi, le sale e gli spazi comuni del carcere. Quasi una sorta di legame con le abitudini della sua prima vita, quella antecedente l’11 dicembre 2006, quando viveva con il marito a Erba, nella corte di via Diaz ed era descritta da tutti come una «maniaca dell’ordine e della pulizia». Fino all’estate scorsa, Rosa Bazzi e Olindo Romano dovevano scontare un periodo di isolamento.
Terminata questa fase, la donna beneficia come le altre detenute delle novità introdotte da tempo nel carcere milanese: le celle aperte tutto il giorno, ad esempio, per favorire le relazioni umane. Ciò che Rosa attende con più trepidazione, però, resta sempre l’incontro con Olindo Romano, detenuto a Opera. 
I coniugi hanno infatti per legge la possibilità di vedersi con cadenza settimanale.

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