Currò: “Serve intervento immediato”

cernobbio maltempo luglio 2021 3

Le immagini dei dissesti idrogeologici avvenuti negli ultimi giorni sul territorio lombardo, in particolare quelle arrivate dal Comasco nella giornata di oggi sono state oggetto dell’intervento alla Camera dei deputati dell’onorevole comasco Giovanni Currò, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera. “La natura ci sta presentando il conto delle azioni che l’uomo e l’Italia hanno portato avanti in questi anni – ha detto il parlamentare – Quello che sta accadendo in queste ore nel territorio comasco, ma che è accaduto anche ieri nel mantovano e prima all’altezza di Parma con le trivellazioni delle auto da parte della grandine, sono qualcosa che l’Italia non aveva ancora visto, ma a cui si deve abituare”.

“È importante che da oggi in poi ci sia una vera prevenzione sul territorio, quella che fino ad oggi non c’è stata, come testimoniano le immagini della frana di Blevio e quelle ancor più terrificanti di Cernobbio. Abbiamo un territorio fragile per cui si è fatto troppo poco. Non ci sono ancora ad oggi delle stazioni meteorologiche fatte dalle istituzioni. Siamo nelle mani delle iniziative dei privati, non c’è alcun lavoro fatto con la Protezione Civile per prevenire questi accadimenti. Eppure sono territori che negli anni hanno già subito delle frane, seppur lievi. Per esempio, a Blevio, in 10 anni siamo alla quarta frana, stiamo facendo sfollare sempre le stesse famiglie, che in questo momento stanno vivendo dei momenti drammatici” ha continuato l’onorevole.

Currò ha poi concluso facendo un plauso alle forze dell’ordine e ai sindaci dei comuni che in questo momento stanno facendo di tutto per arginare i danni.

“Dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine che stanno facendo di tutto in queste ore per aiutare, ma soprattutto voglio dare il mio sostegno ai sindaci, che con i loro piccoli bilanci, da soli, non avrebbero potuto fare nulla per evitare quanto accaduto. Le istituzioni devono fare di più sia in Parlamento e nei consigli regionali. Perché queste immagini non dobbiamo più rivederle, perché non si tratta di eventi straordinari, ma di quella che ormai è diventata e sarà sempre più la normalità”. 

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