Da Varallo a Ossuccio, tra fede, arte e paesaggio

Il Sacro Monte di Varallo

Sabato 18 luglio, a Zelbio Cult, incontro con lo studioso Giovanni Agosti

Zelbio Cult, la rassegna estiva che si svolge nella suggestiva località sul Lago di Como, torna con i protagonisti della cultura italiana, invitati a dialogare, in presenza e non online, con il curatore, il giornalista Armando Besio.
L’iniziativa, curata da Besio con il Comitato cultura di Zelbio e con il sostegno della Pro Loco e della Biblioteca comunale, ospiterà il pubblico nel teatro comunale di Zelbio con la tutela del distanziamento, previa prenotazione al sito www.zelbiocult.it.
Sabato 18 luglio, alle 21, in calendario un importante appuntamento con l’arte: sarà infatti ospite Giovanni Agosti, storico dell’arte e critico d’arte, allievo di Salvatore Settis alla Scuola Normale Superiore di Pisa, professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università statale di Milano.
Agosti è tra i maggiori studiosi del Rinascimento (Foppa, Bramantino, Luini) e curatore di importanti mostre, tra cui, memorabile, quella dedicata al Mantegna al Louvre di Parigi nel 2008. Prendendo spunto dal saggio “Il gran teatro montano” di Giovanni Testori, pubblicato nel 1965 da Feltrinelli e da poco tornato in libreria in una nuova edizione e con la curatela dello stesso Agosti, l’esperto d’arte racconterà il Sacro Monte di Varallo, un luogo magico, ancora oggi non abbastanza conosciuto.
Il Sacro Monte di Varallo è costituito da numerose cappelle che si trovano su un altopiano in fondo alla Val Sesia. Un luogo dove la natura incontra l’architettura, la fede, la storia, la pittura, la scultura, abitato da sacre rappresentazioni della vita e della passione di Gesù realizzate per mezzo di sculture di legno e terracotta dipinte a grandezza naturale.
L’artista Gaudenzio Ferrari, protagonista del saggio di Testori, ne è stato il “regista”. Besio e Agosti, entrambi appassionati cultori di Testori, raccogliendo le suggestioni di Testori e di Ferrari, dialogheranno di fede, arte e paesaggio, partendo da Varallo e giungendo a un altro dei Sacri Monti prealpini (Patrimonio Unesco), quello della Beata Vergine del Soccorso a Ossuccio, sul lago di Como.

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