Dal Patria agli ex voto, le tante missioni compiute

Numerose le iniziative in campo culturale, a partire dalla riscoperta del dialetto
(f.bar.) «Ricordo quando per la prima volta, con il presidente Carioni, andammo a vedere il Patria per far partire il restauro. Piangemmo. Oggi le lacrime sono di gioia».
Così, il 19 luglio del 2013, parlava Piercesare Bordoli nel giorno del taglio del nastro del piroscafo restaurato. Cerimonia dove volle affianco a sè Teresa Della Torre, la 96enne di Moltrasio sopravvissuta al bombardamento del Patria nel 1945. Ma questa è solo una delle tante missioni impossibili combattute e vinte. Come non ricordare la passione e l’attenzione per la riscoperta del dialetto? Un amore che si tradusse in numerosissime manifestazione in vernacolo, nei corsi di dialetto nelle scuole, nel compendio delle regole grammaticali e nelle letture dei “Promessi Sposi” in vernacolo comasco di Piero Collina.
Sempre alla Famiglia Comasca si deve il restauro degli affreschi dell’altare della Madonna della Basilica di San Fedele così come l’intervento nel Corridoio dei Miracoli dove, con il contributo di cittadini, della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e della Provincia, sono stati restaurati i 365 ex voto della Basilica del Crocifisso. Vennero poi fatti ripristinare la quadreria del Sant’Anna e il pulpito della chiesa di Lora. Il 1993 fu anche l’anno del monumento a Papa Innocenzo XI, opera dello scultore Eli Riva per ricordare, in via Odescalchi, il pontefice comasco.
«L’ho conosciuto negli ultimi anni – ricorda don Andrea Straffi, responsabile diocesano dell’ufficio arte sacra – Ciò che risaltava subito era lo spirito indomito. Appena finiva un’operazione, pensava subito a cosa fare dopo. Era magnifico vedere un uomo con una tale energia e con la voglia di non fermarsi mai. Meritori gli interventi della Famiglia Comasca sugli edifici sacri. Da Sant’Abbondio, all’ultimo, in ordine di tempo, nella cappella della Madonna a San Fedele».
Piercesare Bordoli lascia la moglie Antonia e i figli Laura e Angelo. La primogenita, commercialista, è nelle file della minoranza in consiglio comunale a Palazzo Cernezzi.

Nella foto:
Bordoli il 19 luglio del 2013, nel giorno del taglio del nastro del “Patria” restaurato.

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