Dal rock all’heavy metal Là dove la notte è musica

I locali per appassionati ed intenditori
“All’una e trentacinque circa” e “Black Horse” i palchi più noti

(f.bar.) “E ci siam poi noi musicisti, un po’ beoni, un poco artisti. Compagnoni e nati tristi sempre afflitti dal denaro perché la roba costa caro”. Così, un giovanissimo Vinicio Capossela cantava nella sua “All’una e trentacinque circa”. Titolo che a Cantù, ormai da vent’anni, campeggia sull’insegna di uno dei locali più famosi dove è possibile ascoltare ottima musica live.

Nessun mistero per gli estimatori. Per tutti gli altri, invece, si tratta della creazione di Carlo Prandini che nel 1992 decise di battezzare così – “All’una e trentacinque circa” – il suo ritrovo dedicato agli amanti della buona musica.

Inutile dire che proprio qui ha suonato anche lui, Vinicio Capossela. Assieme a decine di altri artisti arrivati da tutto il mondo. Un occhio di riguardo è però da sempre riservato al cantautorato rock statunitense. Il locale di Cantù – meta imprescindibile per tutti i rocker a stelle e strisce in tour alle nostre latitudini – prima dell’attuale collocazione in via Giovanni XXIII era nella storica sede di via Fossano.
Su quel palco sono passati tutti. Dai nostrani Andrea Parodi e Sulutumana fino a nomi particolari come quello di Joe Henry, cognato di Madonna. Di recente anche Jake Clemons, nipote del grande Clarence Clemons, compianto sassofonista della E Street Band di Bruce Springsteen. E oltre agli insuperabili Skiantos, connubio perfetto tra musica e ironia, hanno calpestato il palco canturino comici del calibro di Antonio Albanese e il trio Aldo, Giovanni e Giacomo.
In provincia di Como anche un altro locale, il “Black Horse” di Cermenate, propone ottima musica live. Il genere, in questo caso, è per palati un po’ più forti. Si spazia infatti dall’hard rock all’heavy metal. Nomi internazionali di assoluto prestigio sono planati su Cermenate. Dal mitico, primo cantante degli Iron Maiden, Paul Di Anno che nel 2007 tenne una memorabile gig (un’esibizione, in slang) nel locale, fino a Ian Paice, inossidabile batterista dei Deep Purple.
Altro punto di riferimento per una nottata a base di musica è il “Woodstock” di Grandate che ormai da diversi anni offre concerti di buon livello, sia di artisti affermati sia di band emergenti. E se invece si tende l’orecchio a un altro genere musicale fondamentale come il blues, purtroppo manca a tutti gli appassionati il mitico “Capolago” di Torno, vero covo di bluesman dove si sono esibiti artisti illustri come il nostrano Fabio Treves ma anche Nick Becattini e Phil Guy.

Nella foto:
Vinicio Capossela è tra gli artisti che si sono esibiti nel locale “All’una e trentacinque circa”

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