Debiti, errori e rilancio: “j’accuse” di Droulers su Villa Erba

Ieri i soci del polo hanno approvato la ricapitalizzazione. Discorso durissimo del presidente
La buona notizia, almeno per i soci di Villa Erba, è che ieri l’assemblea straordinaria ha approvato all’unanimità sia il nuovo piano industriale, sia l’aumento di capitale della società di gestione per 5 milioni (3 subito, 2 in un secondo momento, pur con le “momentanee” defezioni finanziarie di Comune di Como e Fondazione Fiera Milano).
Ma la vera “notizia”, in realtà, è un’altra. Ed è il testo integrale dell’intervento pronunciato dal presidente del cda di Villa Erba, Jean-Marc Droulers, davanti al consiglio comunale di Como. La seduta in questione è quella finita con il voto contrario dell’assemblea all’esborso dei 250mila euro con i quali Palazzo Cernezzi avrebbe dovuto contribuire all’aumento di capitale avvenuto ieri (della quota, comunque, si farà carico la Camera di Commercio di Como). E, nell’illustrare le linee essenziali del nuovo piano industriale per Villa Erba, Droulers ha esordito subito senza mezzi termini.
«Finora – ha attaccato l’ex amministratore delegato di Villa d’Este – Villa Erba ha dato poche soddisfazioni. Gli obiettivi di fondo non sono stati raggiunti, in compenso si è assistito a un grande numero di aumenti di capitale da parte degli azionisti». Un’introduzione tutt’altro che soft, ma che è rapidamente impallidita di fronte ai passaggi immediatamente successivi del discorso di Droulers. Nei quali il top manager ha ribadito tutta la propria (storica) avversione per l’accordo stipulato dall’ex presidente di Villa Erba, Marco Ambrosini, con Fiera Milano, per l’affitto del ramo d’azienda congressuale a 600mila euro all’anno. «Quella soluzione – ha detto il presidente del polo di Cernobbio – ha fatto sì che molte attività siano state dirottate fuori dal nostro territorio. Eppure – ha sottolineato Droulers – vi ricordo che un centro come Villa Erba dovrebbe avere un indotto rilevante: per ogni euro speso sul centro stesso, l’indotto sul circondario dovrebbe aggirarsi tra 1,5 e 3 euro a seconda della natura dell’evento congressuale o espositivo in questione. Tra l’altro, l’indotto di questo tipo si ripartisce su aziende pubbliche e private di trasporto, alberghi, ristoranti, esercizi commerciali».
Come se non fosse ancora chiara l’assoluta contrarietà del presidente di Villa Erba all’affitto del ramo d’azienda, i passaggi successivi hanno sgomberato il campo da ogni equivoco. «Quel contratto (con Fiera Milano, ndr) aveva mortificato la struttura della società», sostanzialmente ridotta «a un’attività di mero affitto». Tanto che, secondo Droulers, «ora va ricostruito il modus operandi della società attraverso le persone che vi lavorano, con nuovi rapporti con i fornitori più accentrati sul territorio e con la rinegoziazione di tutti i contratti, perché i beni devono essere acquistati sempre al miglior prezzo».
Largamente insoddisfacente, sempre a detta dell’ex top manager di Villa d’Este, lo sfruttamento del polo espositivo. «Va sviluppato un miglior tasso di occupazione degli spazi – ha affermato durante la seduta di consiglio comunale – Oggi è intorno al 47%, ma bisogna salire a livelli decisamente superiori, perché in questo modo non si genera il reddito sufficiente per l’azienda. Inoltre dovremo migliorare il rapporto qualità-prezzo per elevare la nostra capacità vendita e per portare il “cash-flow” annuo (il flusso monetario, ndr) dai 400mila euro attuali a 900mila entro un biennio». In sostanza, secondo Droulers bisogna ripristinare l’efficienza di Villa Erba dopo la lunga parentesi dell’affitto del ramo d’azienda. «Anche perché – ha aggiunto – dal 2006 ad ora è stato trascurato l’aspetto degli investimenti e non è stato fatto alcun adeguamento alle future necessità della clientela». Tra le proposte concrete in questo senso, Droulers ha parlato della «realizzazione di cucine anche nel centro congresso, mentre ora sono disponibili soltanto nella villa antica». Altro “doloroso” capitolo, quello dei debiti accumulati dal polo espositivo di Cernobbio. «La situazione finanziaria è molto pesante – ha affermato Droulers – Abbiamo un indebitamento pari a 7 milioni e 600mila euro con le banche, cioè quasi il doppio del fatturato previsto l’anno prossimo. Questa situazione può essere pericolosa, soprattutto se improvvisamente crescessero i tassi di interesse. L’aumento di capitale permetterà anche di sistemare questa grave carenza». Stoccata finale ai predecessori: «Finora, Villa Erba non ha mai avuto una direzione a tempo pieno, ma solo di persone che se ne occupavano part-time. Oggi accade diametralmente l’opposto».

Emanuele Caso

Nella foto:
Una panoramica degli spazi congressuali ed espositivi dei padiglioni di Villa Erba. Nel nuovo piano industriale, messo a punto da Jean-Marc Droulers, per il polo sono previsti ampi margini di crescita

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