“Decreto dignità”, Currò: «Butti dimentica l’articolo 36 della Costituzione»

Montecitorio, sede della Camera dei Deputati

Prosegue la polemica comasca sul “Decreto dignità”, dopo la bocciatura da parte del senatore lariano di Fratelli d’Italia Alessio Butti, preoccupato per gli effetti che la riforma sul mercato del lavoro varata dal governo Lega-5 Stelle avrebbe sul settore legno arredo brianzolo, ieri è arrivata la replica del deputato grillino comasco Giovanni Currò, vice-capogruppo della Commissione VI Finanze.
«L’onorevole Alessio Butti pare dimenticare – ha dichiarato – l’articolo 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”».
E per rincarare la dose sulla polemica ha aggiunto: «Sono preoccupato per i cittadini di Lecco che hanno votato Butti e Fratelli d’Italia e invece si sono ritrovati un allineamento di pensiero con il Pd, il tutto risulta decisamente pittoresco». Quanto alla nuova rimodulazione dei contratti di lavoro – ha aggiunto – credo fortemente che una impresa che investe nella crescita del know how interno, non si porrà nemmeno la questione ed avrà il nostro pieno sostegno, se invece un’impresa vuole investire nella precarietà selvaggia e magari poi delocalizza pure, allora da noi non ci sarà alcuno sostegno».

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