Derby Como-Varese: cinque ultras azzurri finiscono a processo

I tifosi azzurri dispersi con i lacrimogeni

Citazione diretta a giudizio, con l’udienza fissata per il mese di marzo del 2021, per cinque ultras del Como che finirono nelle indagini successive ai fatti di cronaca che avvennero in occasione del derby di calcio con il Varese del 14 gennaio 2018. La procura, a firma del pubblico ministero Giuseppe Rose, ha contestato a vario titolo la partecipazione ad un corteo non autorizzato che interruppe il pubblico servizio degli autobus, e anche il lancio di fumogeni e torce luminose, nel tentativo – mirando alle forze dell’ordine – di aprirsi un varco e raggiungere la tifoseria avversaria.

I fatti avvennero prima del derby contro il Varese, in un giorno in cui il centro città – soprattutto la zona attorno allo stadio Sinigaglia – fu “assediato” dai tifosi delle due squadre (storicamente rivali) e dalle forze dell’ordine che tentavano di non far entrare in contatto i due schieramenti di ultras. Le indagini per identificare i tifosi coinvolti negli scontri erano iniziate subito dopo il derby.

Per gli stessi fatti il Questore di Como emise all’epoca ben 29 Daspo, ovvero i divieti di partecipare ad eventi e manifestazioni sportive, che colpirono tifosi provenienti dalla nostra provincia ma anche da Varese e da Milano.

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