«Dialisi a rischio», ma l’Asst smentisce. La lettera dei pazienti di Longone e la risposta del Sant’Anna

Dialisi apparecchiatura

«I pazienti dializzati presso il Cal (Centro dialisi ad Assistenza Limitata) di Longone al Segrino, con questo scritto vogliono esprimere l’amarezza e la delusione oltre all’assoluto dissenso per l’ipotesi, che ormai sembra sempre più vicina, di chiudere e trasferire i pazienti del Centro dialisi di Longone al Segrino presso il presidio ospedaliero di Como e i relativi Cal. Un’ipotesi che vediamo sempre più verso la realizzazione poiché abbiamo saputo che il turno del martedì mattina verrebbe al più presto chiuso, con trasferimento dei pazienti al Cal di Mariano Comense».
Comincia così la lunga lettera indirizzata ieri ai vertici della sanità comasca dai pazienti del Cal di Longone al Segrino.
Una lettera che ha però avuto una risposta immediata, e tutta di segno positivo, nel giro di poche ore. Nel primo pomeriggio, infatti, l’ufficio stampa dell’Asst Lariana ha diramato una nota ufficiale nella quale si rassicurano i pazienti e le loro famiglie sulla prosecuzione del servizio nella struttura del Beldosso.
«In riferimento alla paventata ipotesi, presentata» nella lettera scritta «in rappresentanza dei pazienti del Cal di Longone al Segrino, la direzione di Asst Lariana comunica che non sono previste alcuna chiusura né alcun ridimensionamento del centro in questione. Le azioni che sono attualmente in fase di valutazione dal punto di vista tecnico – spiegano i vertici del Sant’Anna – sono mirate, in via esclusiva, a rendere più efficiente la gestione del Cal, in relazione alla domanda espressa dal territorio e salvaguardando la sicurezza dei pazienti stessi».
Come ulteriore rassicurazione, la direzione dell’Asst Lariana si è comunque «messa a disposizione per incontrare i firmatari della lettera, qualora lo ritenessero opportuno».
Nella missiva, i pazienti del Cal di Longone sottolineavano come un eventuale spostamento della dialisi al Sant’Anna o a Mariano Comense avrebbe comportato enormi disagi, addirittura prefigurando per chi «dializza 3 ore e mezza» il rischio di stare fuori casa per 7-8 ore.
Un rischio che, secondo quanto messo nero su bianco dall’Asst Lariana, nessuno sarà invece costretto a correre.

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