«Dibattito in consiglio comunale sulla lista delle priorità»

È la richiesta di Laura Bordoli (Nuovo centrodestra)
(m.d.) Pochi soldi e tanti lavori, già iniziati o che si dovrebbero avviare. Un’accoppiata difficile, praticamente impossibile. E dunque Palazzo Cernezzi ha messo a punto una lista, tenuta finora debitamente riservata, per decidere su quale cantiere puntare, quando pagare le imprese al lavoro e che cosa invece rinviare a tempi migliori.
Per portare a termine la bonifica del suolo della Ticosa, per esempio, servono ancora 350mila euro, una somma che il Comune potrà però spendere soltanto nel 2016, a causa dei soffocanti vincoli imposti alle casse degli enti locali dal patto di stabilità.
Soldi e tempi, dunque. E qualcuno che decide che cosa fare e che cosa dimenticare, almeno per il momento. Secondo Laura Bordoli, capogruppo del Nuovo centrodestra, all’opposizione a Palazzo Cernezzi, le priorità non dovrebbero essere stabilite da un gruppo ristretto, ma discusse in consiglio comunale.
«Le priorità ovviamente non sono stabilite solo dai tecnici, ma anche dalla politica – premette l’esponente della minoranza – I dirigenti comunali devono dire fin dove possono arrivare, dal punto di vista delle risorse disponibili, e far presente eventuali urgenze improcrastinabili, poi però la scelta passa ai politici per stabilire che cosa fare prima e che cosa invece rinviare. I politici che amministrano la città, dunque, non possono nascondersi dietro ai tecnici».
A questo proposito, Laura Bordoli intende chiedere subito a sindaco e giunta di «rendere noti tutti i dettagli di questa lista delle priorità», visto che «le minoranze non sono state certo coinvolte nella scelta degli interventi da effettuare». Anzi, aggiunge il capogruppo di Nuovo centrodestra, «non so nemmeno se è stata coinvolta tutta la maggioranza o se decide soltanto il sindaco assieme a qualche assessore».
E sulla Ticosa, Bordoli ricorda che «sarebbe stato meglio, come abbiamo sostenuto in campagna elettorale, usare i soldi della bonifica per sistemare le strade e utilizzare l’area come parcheggio, in modo tale che avremmo almeno incassato i soldi della sosta delle auto».
Per quanto riguarda la Ticosa, sia detto per inciso, entro la fine di settembre la Multi, la multinazionale olandese che si era presa in carico la rinascita dell’area della ex tintostamperia, dovrebbe presentare il nuovo progetto per la riqualificazione del comparto.
Ma torniamo al dibattito sulla lista delle priorità. «Le amministrazioni devono sottostare a vincoli talmente stringenti che devono per forza operare delle scelte, sulla base delle risorse disponibili e degli obiettivi concretamente raggiungibili», afferma Andrea Luppi, capogruppo del Pd in consiglio comunale.
L’esponente della maggioranza non è contrario a un dibattito in consiglio comunale, anche se ricorda che a decidere deve poi essere chi governa la città. «Su questi aspetti il confronto si può fare, ma alla fine le scelte spettano agli amministratori – conclude Luppi – La maggioranza può illustrare le motivazioni delle scelte, si può parlare di tutto e già lo facciamo in consiglio. La sintesi finale, però, spetta agli amministratori».

Nella foto:
Entro fine mese Multi dovrebbe presentare il nuovo progetto per l’area Ticosa

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