Divani, blitz in azienda cinese

altSospesa l’attività di una ditta di Cermenate
(a.cam.) Blitz dei carabinieri in un’azienda cinese di Cermenate che si occupa di produzione e assemblaggio di divani per conto di una importante ditta brianzola. I militari dell’Arma hanno scoperto sei lavoratori completamente in nero e una serie di irregolarità sulle normative di sicurezza e hanno quindi ordinato la sospensione delle attività oltre a sanzioni amministrative per 25mila euro e ammende per quasi 48mila euro.
Il mese scorso, nel capannone era scoppiato un incendio e i vigili del fuoco intervenuti avevano notato una situazione sospetta.

 Il sopralluogo nell’azienda è stato effettuato ieri dai carabinieri della stazione di Cermenate con i colleghi del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Como. Nel capannone sono intervenuti poi anche gli operatori della direzione territoriale del lavoro. Nel capannone erano impiegate undici persone, tutte di nazionalità cinese con regolare permesso di soggiorno. Di questi però, oltre la metà, sei in tutto, erano completamente sconosciuti al fisco e non avevano alcun contratto.

 

I carabinieri hanno accertato poi una lunga serie di irregolarità e violazioni nell’azienda, di proprietà di un imprenditore cinese, che lavorava per ditte italiane. I carabinieri hanno ordinato la sospensione immediata, a tempo indeterminato, delle attività della ditta. Secondo le prime informazioni, i lavoratori cinesi non dormivano nel capannone. Non è escluso però che, prima dell’incendio di ottobre, una parte della struttura fosse adibita ad alloggio. I vigili del fuoco avevano infatti individuato alcuni arredi sospetti.

Nella foto:
I carabinieri di Cantù hanno fatto scattare il blitz nel capannone di Cermenate

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