Diventare cittadino svizzero, a settembre cambiano le regole

Canton Ticino

Avete mai pensato di diventare cittadini svizzeri? I frontalieri italiani probabilmente no, perché perderebbero i benefici fiscali, ma per qualcun altro passare da dimorante in Ticino a svizzero potrebbe comportare innegabili benefici. Le procedure non sono semplici, ma chi ha i requisiti è meglio che si muova, perché dal prossimo 1° settembre diventare svizzeri diventerà molto più costoso. Costoso in particolare se negli ultimi anni si è dovuti ricorrere a prestazioni assistenziali.

Per poter ottenere la cittadinanza svizzera, oltre ai requisiti di cui parleremo di seguito, è infatti necessario rimborsare tutte le prestazioni assistenziali (eventualmente) percepite negli ultimi 10 anni. Fino al primo di settembre questo limite era fissato in 3 anni. Lo ha ricordato nelle scorse ore il Consiglio di Stato. Si tratta dell’entrate in vigore delle modifiche legislative in materia di naturalizzazione volute dal Gran Consiglio, che ha recepito definitivamente la legge del 21 gennaio 2019. Le prestazioni assistenziali vanno rimborsate tutte, fino all’ultimo franco, altrimenti niente passaporto rossocrociato.

E chi ha vissuto anche periodi all’estero nell’ultimo decennio? Dovrà procurarsi delle documentazione aggiuntiva. Insomma, si diventa svizzeri se non si necessitano in questo momento di aiuti sociali.
Ma quali sono gli altri requisiti? Per la procedura vi consigliamo di rivolgervi agli uffici cantonali, qui indichiamo le regole principali. Iniziamo da quella più semplice. Come per la cittadinanza italiana, ricorderete il caso del calciatore Suarez a Perugia, si deve superare un esame. E frequentare un corso sulle conoscenze del contesto geografico, storico, politico e sociale della Svizzera e del Ticino. Le domande sono state aggiornate, «semplificate» e rese «più coerenti con lo scopo perseguito» assicurano dal Cantone.

Nel prossimo futuro è prevista la dispensa dal corso tra chi in Ticino ha frequentato almeno 5 anni di scuola dell’obbligo e scuola secondaria. L’esame rimarrà comunque obbligatorio.
Per quanto riguarda le altre regole, per la naturalizzazione si deve risiedere in Svizzera da almeno 10 anni. È così dal 1° gennaio 2018, in precedenza ne servivano 12. Nascere in Svizzera da italiani o da altri stranieri non dà alcun diritto, vige infatti il principio dello ius sanguinis da genitore e figlio e non lo ius soli. Per chi non vive in Svizzera e non ha antenati del Paese di Guglielmo Tell l’unica alternativa rimane un matrimonio con una o uno svizzero.

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