Domani edizione monografica sul delitto dell’armeria

L’iniziativa editoriale del Corriere di Como
La sentenza dei giudici d’Appello dell’aprile scorso rimarrà l’ultimo atto giudiziario del drammatico omicidio di Giacomo Brambilla, avvenuto il primo febbraio del 2010.
L’autore materiale del delitto, Alberto Arrighi, ha rinunciato al terzo grado di giudizio, ovvero all’appello in Cassazione, e il caso dunque è sostanzialmente chiuso.
Domani, il Corriere di Como pubblica un’edizione speciale dedicata interamente a una tragedia che ha sconvolto profondamente il capoluogo lariano e non solo.
A quasi tre anni
 di distanza dall’efferato delitto, la ferita è ancora aperta nonostante il tentativo delle persone coinvolte di ricominciare a vivere.
Impossibile dimenticare un crimine così sconvolgente, soprattutto per l’epilogo da Grand Guignol.
Lo “speciale” del Corriere di Como è un’occasione per ripercorrere le tappe più significative del delitto e dell’iter processuale, ma soprattutto per dare voce alle persone loro malgrado toccate dalla tragedia.
Scorrendo le pagine dell’edizione di domani sarà quindi possibile leggere testimonianze toccanti ma anche documenti inediti, soprattutto sul rapporto tra Arrighi e la vittima, Giacomo Brambilla, prossimi a diventare soci nell’armeria di via Garibaldi poi diventata teatro del delitto.

Nella foto:
Uno dei fotogrammi della telecamera che “incastrò” Arrighi

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