Domani Navigazione in sciopero. I sindacati svuotano i battelli

Il Lario da dimenticare
Stop di 24 ore in piena stagione turistica contro i tagli del governo

Un nuovo sciopero contro i tagli alla Navigazione, questa volta di domenica, in piena stagione turistica. I sindacati di categoria, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt, hanno deciso uno stop di 24 ore dei battelli e dei traghetti per protestare contro la riduzione di 18 milioni di euro (13 per la diminuzione dei trasferimenti statali e 5 per i maggiori costi legati all’Iva) delle risorse finanziarie a disposizione della Navigazione Laghi.
«Siamo costretti a fare il quarto sciopero in pochi mesi perché
a oggi nulla è cambiato – spiega Marco Fontana, segretario della Filt-Cgil – Nessuno è contento di bloccare il trasporto in una domenica di luglio, ma non ci sono alternative. Siamo preoccupati che possa cessare l’attenzione e perché, inevitabilmente, si andranno a penalizzare gli utenti e i dipendenti dell’azienda».
Bloccare il trasporto via lago in un giorno festivo, quando il flusso di turisti è notevole – nell’ultimo weekend sono state circa 22mila le presenze sui battelli – è la provocazione che vogliono lanciare i sindacati per far sentire la propria voce. Questa volta non ci saranno manifestazioni di piazza, solo silenzio. Probabilmente, però, sarà la voce dei turisti, in vana attesa di un battello, a farsi sentire.
«Da tempo si parla del problema del traffico sulla statale Regina, anche il prefetto Michele Tortora l’ha ricordato – aggiunge Alberto Arrighi, segretario della Uil Trasporti – il governo deve capire che, in una città come Como, il trasporto lacuale è un degno sostituto del trasporto pubblico locale. Il premier Mario Monti e il ministro dei Trasporti e dello Sviluppo economico, il comasco Corrado Passera, devono intervenire».
Nello spiegare le ragioni di questo stop, i sindacati, hanno parlano di risultati solo parziali, in quanto nel Decreto Sviluppo, varato di recente dal governo, sono previste risorse per 6 milioni di euro a copertura del provvedimento sull’Iva. Un passo tuttavia non sufficiente a sanare il bilancio della Navigazione. All’appello mancano ancora 12 milioni di euro, una somma che, secondo i sindacati, porterà inevitabilmente a una riduzione dei servizi dopo la stagione estiva. «Tagli di corse, meno personale o aumenti delle tariffe – spiega Arrighi – Qualsiasi sia la soluzione adottata, sarà un danno per gli utenti».
Lo sciopero, che coinvolgerà i tre laghi lombardi su cui è attiva la Navigazione (Lario, Garda e Maggiore), avrà modalità diverse. A Como il personale addetto all’esercizio si fermerà per quasi tutta la giornata: garantiti i battelli e i traghetti nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. In attesa di un segnale forte dalla politica, 28 sindaci di comuni lariani, su proposta delle Rsu della Navigazione Laghi, hanno votato una delibera (che sarà discussa anche a Palazzo Cernezzi) per attivare un tavolo di lavoro e sottoporre ai vertici della Navigazione delle proposte per trovare una soluzione comune.

Francesca Guido

Nella foto:
Code di turisti in attesa di salire sui battelli: una scena impossibile da vedere domani

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