Donna di 49anni trovata morta in auto: la Procura in attesa dell’esito dell’autopsia

Como, via Leoni, intervento della polizia per la donna morta in auto

A lanciare l’allarme, alle 7 di ieri mattina, è stato il compagno di una donna 49enne di Como, residente in via Isonzo: era riversa in auto, priva di sensi. L’arrivo sul posto del 118 non è bastato ad evitare la tragedia.
Dramma in via Leoni. La Questura di Como – con le volanti, intervenute sul posto, e con la squadra Mobile – sta cercando di ricostruire quanto avvenuto per dare una spiegazione al decesso. La Procura di Como, con il pubblico ministero di turno Pasquale Addesso, ha già affidato al medico legale l’incarico per l’autopsia che si svolgerà nelle prossime ore. La ricostruzione effettuata dalla Mobile è partita dalla sera precedente. La 49enne, con alcuni amici e il compagno 59enne residente proprio in via Leoni, aveva trascorso ore in compagnia in un locale di Nibionno, nel Lecchese. Si festeggiavano più compleanni. Stando al racconto dei presenti, la donna avrebbe abusato di bevande alcoliche, tanto che già nel locale avrebbe accusato un primo malore. Poi, intorno alle 2 della notte, il compagno e la 49enne avrebbero fatto ritorno a Como, parcheggiando in via Leoni. La donna, secondo quando è stato possibile ricostruire, dormiva sul sedile del passeggero. L’uomo sarebbe dunque salito in casa per poi tornare di sotto a farle compagnia. Anche il 59enne a questo punto si sarebbe assopito, per poi essere risvegliato – quando ormai era mattina – dalla saracinesca alzata di una attività commerciale.
In quel momento si sarebbe accorto che la compagna stava male e aveva rigurgitato.
Spaventato, avrebbe contattato prima il fratello, e nello stesso tempo il 118. All’arrivo sul posto dei medici, tuttavia, per la 49enne non c’era già più nulla da fare. Le indagini hanno seguito subito tutte le piste possibili. Sono stati sentiti in poche ore sia il compagno, sia gli amici con cui avevano trascorso la serata. Le versioni avrebbero confermato l’eccesso di alcol della vittima e il primo malore già nel locale di Nibionno. Al momento l’unica ipotesi esclusa è quella della morte violenta, in quanto il corpo non presentava alcun segno di lesioni. Da capire c’è però cosa possa aver portato al decesso, se un eventuale rigurgito mentre la 49enne era addormentata, oppure se un malore successivo proprio al troppo alcol bevuto. La risposta – come detto – è stata affidata all’autopsia che verrà effettuata nelle prossime ore dall’anatomopatologo dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Solo in seguito la Procura deciderà come muoversi.
La vittima, molto conosciuta in città, tra pochi giorni, la prossima settimana, avrebbe festeggiava il 50esimo compleanno. Lascia un figlio già grande.

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