Dopo le dimissioni di Bella, ipotesi Caprani per la giunta

Mauro Caprani, al centro della foto durante una conferenza stampa di Forza Italia. Accanto a lui, Alessandro Fermi (a destra) e Marco Mainardi

Rientrare in giunta? Sì, ma con un nome forte. Il più forte che ci sia sulla piazza. Prende corpo, nelle ultime ore, l’ipotesi che Forza Italia possa tornare nell’esecutivo di Palazzo Cernezzi mettendo sul tavolo il carico da undici: Mauro Caprani, sindaco di Barni e coordinatore provinciale azzurro. Il più fedele collaboratore di Alessandro Fermi.
Una possibilità, più che un’idea, che sembra essere molto gradita soprattutto al sindaco per ragioni tutto sommato facili da comprendere.
In primo luogo, Caprani, al centro nella foto, garantirebbe una certa stabilità del gruppo consiliare, sin qui molto irrequieto e sempre pronto a far pesare il proprio dissenso in modo da condizionare le scelte amministrative.
In secondo luogo, Caprani è un uomo che conosce benissimo la macchina comunale. Ha una lunghissima esperienza come sindaco e lavora in Regione, dove ha tessuto negli anni molti rapporti. Sarebbe quindi un sostituto ideale dell’assessore dimissionario Vincenzo Bella.
In terzo luogo, Caprani è un politico puro. Che in una giunta piena di esordienti (per quanto al terzo anno di mandato, e con l’eccezione degli esponenti di Fratelli d’Italia) potrebbe mettere un po’ d’ordine e dare una mano al sindaco nel pilotare la navicella.
Certo, ci sono alcune controindicazioni. Il coordinatore azzurro non ha un carattere facile, non è troppo incline al compromesso e non ha un rapporto idilliaco con la Lega.
Ma altri due anni con i numeri incerti di una maggioranza ballerina e un carico di guai sempre più pesante, sono difficili da reggere. I cinque consiglieri forzisti servono come l’aria. E il sindaco lo sa.
C’è poi un altro elemento che non va sottovalutato. Che interesse avrebbe, oggi, il partito di Silvio Berlusconi a rientrare in giunta? Vedendo le cose da fuori, si direbbe nessuno.
L’unico motivo valido per un ritorno nell’esecutivo potrebbe essere legato alla capacità di orientare le politiche del capoluogo in una certa direzione.
Perché ciò accada, Forza Italia deve avere in giunta le persone (e le personalità) giuste.
Nelle ultime ore, come detto, la soluzione Caprani è stata tra quelle valutate dal sindaco, che adesso attende una risposta. Sulla base di questa risposta, Landriscina dovrà anche decidere chi sacrificare tra Angela Corengia e Carola Gentilini. Perché il rientro azzurro nell’esecutivo è subordinato alla restituzione dell’onore politico ad Amelia Locatelli, una delle poche che in maniera coerente, e senza troppo frignare, si era messa da parte molti mesi fa, così come il partito le aveva chiesto.
Questione di ore. Poi si capirà se la vita della giunta comasca si allunga oppure, irrimediabilmente, va incontro a una fine rapida e non indolore.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.