Doppio sopralluogo per il Patria in vista del progetto esecutivo. La Soprintendenza: mantenga anche una funzione pubblica

Battello Patria

Il Patria torna a vivere. L’ok della Soprintendenza per il progetto di massima proposto dal gestore dello storico piroscafo, “The Lake of Como Steamship Company”, fa ben sperare. Il cronoprogramma è tutto da costruire però.
Due gli appuntamenti in agenda. Due sopralluoghi a breve, il primo forse anche prima di Natale, il secondo a gennaio, con Soprintendenza, proprietà e i gestori, ossia Giorgio Porta e Enrico Guggiari titolari della società, per constatare l’entità dei danni subiti dalla sosta e dall’inattività forzate: ruggine, vegetazione, guano, legnami da rifare. E per fissare i paletti del progetto esecutivo. Infatti il documento con cui la Soprintendenza autorizza il progetto di gestione per crociere di lusso ha due passaggi significativi di cui i gestori all’atto della redazione del progetto finale dovranno tener conto: il natante per una porzione significativa dell’anno dovrà mantenere una precisa funzione pubblica. Il che ovviamente ne limita l’impiego per le suddette crociere che come si legge nel progetto di massima sono per facoltosi clienti.
Altro dato è che qualsiasi intervento sul piroscafo tutelato dallo Stato dovrà essere preventivamente autorizzato dal ministero competente.
Intanto “The Lake of Como Steamship Company” festeggia in anticipo il Natale, ottenuto l’atteso via libera formale della Soprintendenza dopo aver vinto un anno fa il bando per la concessione e gestione del piroscafo Patria, proprietà della Provincia.
Ora il piroscafo dovrà essere completato per poter accogliere 8 cabine doppie con tv, aria condizionata e wifi, zone di intrattenimento, bar, ristorante e locali di servizio. Gli investimenti saranno nell’ordine di 3 milioni. Previsto un arredamento «come 100 anni fa con un servizio 5 stelle». Tra i primi obiettivi da raggiungere per poter tornare a navigare ottenere dalla Navigazione Lago di Como «un accordo per l’utilizzo dei sistemi di alaggio, per le manutenzioni ordinarie e straordinarie e quanto richiesto per le certificazioni di navigabilità». Intanto, si legge nel progetto di massima, il Patria soffre: «Il suo stato di conservazione risente della mancanza di fondi per effettuare le normali manutenzioni: il tek di coperta si sta sollevando e numerose infiltrazioni d’acqua hanno deteriorato i locali sottostanti. Il piroscafo appare strutturalmente sano anche se una verniciatura va messa in preventivo e nella sala macchine vanno effettuati lavori e sostituzioni per aumentare l’efficienza dei generatori».
Il cliente tipo, alla fine sarà chi può spendere tra i 600€ e gli 800€ a notte. Ne servono 450 per un totale di 1350 notti, perché sia un’attività economicamente sostenibile.

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