Droga sul terrazzo, padre e figlia nei guai

Marijuana

Sono finiti nei guai un padre 50enne e la figlia 17enne, residenti a Torno, che avevano pensato di coltivare marijuana sul terrazzo di casa. Stessa sorte per un 30enne che invece aveva scelto la camera da letto per realizzare un piccola serra. Il blitz dei poliziotti della squadra volante della Questura di Como è scattato martedì nel tardo pomeriggio.

C’era una segnalazione da verificare. Piante sospette sul balcone di un appartamento di Torno, sul Lago di Como. Piante di marijuana che non sono certo sfuggite ai poliziotti che si sono così introdotti anche nell’appartamento. All’interno vi erano un 50enne disoccupato con la figlia di 17 anni. Entrambi sono stati denunciati per il reato di detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio. Nell’appartamento avevano infatti anche tutto l’occorrente per confezionare la droga, buste di plastica, un bilancino di precisione, oltre a 150 grammi tra hashish e marijuana e 1.500 euro in banconote di piccolo taglio, possibile proventi dello spaccio. La ragazzina aveva anche 12 grammi di droga dentro la tasca di uno zaino.

Dopo il sequestro dello stupefacente, padre e figlia sono stati accompagnati in Questura per le procedure di rito. Entrambi sono stati denunciati per detenzione, produzione e spaccio di stupefacenti. Le indagini della polizia sono proseguite cercando di risalire alla “rete” dei due, anche attraverso i contatti presenti nei telefoni cellulari di entrambi. Si è così risaliti anche a una terza persona, un 30enne.

L’uomo, che vive in un appartamento in precarie condizioni igienico sanitarie, alla vista dei poliziotti ha subito consegnato una busta con della droga. Nella sua camera da letto aveva creato una piccola serra artigianale completa di luci con lampade led e un impianto di areazione. L’ipotesi è che la serra sia servita per coltivare piante di marijuana, che con la luce artificiale sono in grado di sviluppare un contenuto psicotropo di thc più elevato. Durante il sopralluogo, nella serra era però rimasta un’unica pianta ormai secca, oltre a due vasi pieni soltanto di terra. Anche il 30enne è finito così nei guai, per lui una sanzione amministrativa per possesso di droga. Patente di guida sospesa per almeno un mese, quindi e invito a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo.

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