Due condanne per il dopo derby Cantù-Varese

Petazzi e un altro tifoso chiamati a risarcire Cimberio
(m.pv.) Si è chiusa con una doppia condanna (per due capi di imputazione su tre) il derby del basket tra Cantù e Varese finito nelle aule del palazzo di giustizia di Como.
Il giudice monocratico ha infatti riconosciuto le responsabilità di Paolo Petazzi (tifosissimo della squadra brianzola e patron di Cinelandia) e di un secondo supporter 51enne, per le ingiurie e il danneggiamento dell’auto dell’allora sponsor di Varese, Roberto Cimberio. Il solo Petazzi è stato riconosciuto colpevole anche delle percosse (pugni e schiaffi) al rivale, mentre gli imputati sono stati assolti dall’accusa di violenza privata.

Il giudice ha inflitto una multa di 300 euro al primo e di 250 euro al secondo, con un risarcimento del danno alla parte lesa (Cimberio) di 8mila euro più le spese legali. La difesa era rappresentata dai legali Raffaele Bacchetta e Pietro Troiano. I fatti, per cui ieri è stata letta la sentenza fanno riferimento al post derby dei quarti di finale playoff del 20 maggio 2011 (in quella stagione l’allora Bennet arrivò alla finale scudetto) quando nel piazzale del Pianella, stando al capo di imputazione, Petazzi con altri tifosi circondò la vettura di Cimberio (una Audi Q7) ingiuriandolo e colpendo l’auto con calci e pugni e danneggiandola con ammaccature, infrangendo il parabrezza e strappando gli specchietti retrovisori laterali. Una reazione che pare fu provocata dal fatto che Cimberio, uscendo dal parcheggio, schiacciò il piede di un tifoso con la ruota della propria auto. I due imputati sono stati assolti dall’accusa di violenza privata, in quanto secondo il giudice «non costrinsero Cimberio a fermarsi» in quanto lo stesso era già in coda e impossibilitato a proseguire.

 

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