Due settimane per completare le liste comunali. Sul Lario si eleggeranno 95 nuovi sindaci

Le schede rosa per l'elezione della Camera dei deputati

Due settimane ancora, le più difficili, per riempire tutte le caselle in vista delle elezioni amministrative che quest’anno interesseranno 95 dei 148 Comuni della Provincia di Como. Quasi due terzi degli enti locali e poco più della metà della popolazione residente. Sabato 27, a mezzogiorno, scadrà il termine per la presentazione delle liste. E le sorprese potrebbero essere molte. Soprattutto nei piccoli e piccolissimi paesi. Dove la disaffezione alla politica è sempre maggiore, così come il rischio che nessuno o pochi scelgano di candidarsi.
Lo scorso anno, per la prima volta, un Comune – Rodero – non andò a votare per mancanza di candidati. In altri tre – Carugo, Cassina Rizzardi e Sorico – non si raggiunse il quorum del 50% più uno dei votanti, necessario per rendere valide le elezioni con una sola lista in campo. A Sorico, addirittura, si recò alle urne meno del 30% degli aventi diritto. Qualcosa di mai visto in provincia di Como, dove la partecipazione alle comunali – almeno fino a pochi anni fa – raggiungeva talvolta percentuali altissime.
È vero che la coincidenza con le Europee potrebbe favorire in qualche modo l’affluenza, ma dare per scontato che questo avvenga potrebbe rivelarsi un errore.
Una situazione molto particolare, poi, potrebbe verificarsi a Campione d’Italia, Comune in dissesto finanziario dal giugno del 2018 e commissariato in seguito alle dimissioni dell’ex sindaco Roberto Salmoiraghi. Data la situazione, e con la crisi della casa da gioco lontana da una possibile soluzione, sembra davvero difficile che qualcuno voglia tentare la scalata al municipio. Questa volta, vincere a Campione d’Italia potrebbe non essere una buona notizia.
Ma al di là dell’enclave, che ha sempre fatto storia a sé anche in tempi di assoluta normalità, la tornata elettorale coinvolgerà comunque centinaia di candidati.
I Comuni più importanti in cui si vota saranno Cantù (che torna alle urne dopo soli due anni a causa della nota vicenda dell’incompatibilità del sindaco Edgardo Arosio) e Mariano Comense, dove si chiude con difficili prospettive di riconferma un travagliato quinquennio di centrosinistra.
Tra i centri più popolosi chiamati al voto anche Fino Mornasco, Lomazzo e Cermenate.
All’opposto, si rinnoveranno i consigli comunali di alcuni tra i paesi più piccoli della provincia: Livo, Zelbio, Val Rezzo, Cusino, Peglio, Dosso del Liro. Tutti Comuni nei quali il numero di elettori non supera quota 300 (e in alcuni casi nemmeno quota 200).
Per la prima volta sarà poi eletto il sindaco di Solbiate con Cagno, paese di frontiera e di frontalieri, nato dalla fusione approvata dai cittadini il 10 giugno dello scorso anno con un referendum popolare.

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