E adesso Lanzo Intelvi sogna una nuova seggiovia

Il progetto ambizioso
Lo scandalo ‘ndrangheta che si è abbattuto sulla Regione Lombardia e la giunta Formigoni sempre più traballante potrebbero generare conseguenze negative anche sul futuro degli impianti sciistici di Lanzo. «Da tempo stiamo lavorando a un progetto ambizioso. Avere una seggiovia in grado di collegare la Sighignola al centro del paese, in modo da allungare la pista – dice Tino Maglia, gestore degli impianti di Lanzo Intelvi – Un piano che rilancerebbe non solo Lanzo, ma tutto il territorio»
. L’intenzione sarebbe quella di inaugurarla nel 2014. «Proprio di recente abbiamo avuto dei contatti proficui in Regione Lombardia per riuscire ad ottenere dei finanziamenti – racconta – Dovremmo avere in agenda degli incontri per discutere il progetto di massima. Uso il condizionale perché vista l’aria che tira al Pirellone corriamo il rischio di veder saltare tutto». Le risorse necessarie ammonterebbero a circa 2 milioni di euro. «Mi auguro che le istituzioni riescano comunque a darci un aiuto perché una seggiovia moderna darebbe un’occasione a una valle bellissima, che è facilmente raggiungibile ma che offre poco – aggiunge Maglia – Un impianto come quello che ho in mente aiuterebbe tutti». Intanto si avvicina la data di apertura della stagione invernale. «Si comincia il primo dicembre – spiega sempre Maglia – Speriamo nella neve, ma in ogni caso abbiamo pronti anche i cannoni per l’innevamento artificiale».
A Lanzo ci saranno due opportunità per gli sciatori: per i più piccoli ci sarà una pista baby, poi ce ne sarà un’altra della lunghezza di circa 800 metri sul pendio della Sighignola. Anche l’altra realtà sciistica del territorio comasco è pronta. Sul Monte San Primo, nel Triangolo Lariano, dietro Bellagio, si attende la neve. Qui, va ricordato, una nuova società di gestione dallo scorso inverno – dopo sei anni di stop – ha riaperto gli impianti che però hanno funzionato per poche settimane a causa della scarsità di neve. In passato a San Primo si è lavorato per utilizzare le piste tutto l’anno. L’estate scorsa si è infatti puntato molto sull’uso dei pendii per il down-hill, la discesa in mountain bike.
E l’ambizione è quella di inaugurare anche qui una nuova seggiovia.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’ecomostro, ora abbattuto, che per 40 anni ha deturpato la Sighignola

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