Ecco il “grande evento” lariano per Expo. Mezzo milione di euro per 70 metri quadrati

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Verso l’esposizione universale
De Santis affitta uno stand nel Padiglione Italia con Lecco e Sondrio

Nel cuore di Expo ma a caro prezzo. Oltre mezzo milione di euro, per la precisione. Sembra questa, al momento, l’unica strada concreta per dare visibilità al Lario nell’ambito di Expo 2015, in programma a Milano da maggio a ottobre del 2015.
La decisione di affittare per 6 mesi un locale di circa 70 metri quadrati all’interno del Padiglione Italia è stata comunicata ieri mattina dal presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis, durante la riunione del Tavolo della competitività

riunito a Villa del Grumello. Il tutto non senza far compiere qualche sobbalzo sulla sedia ai presenti, e non tanto per la scelta in sé di essere presenti nel padiglione tricolore per promuovere il territorio e le sue attività. Quanto, piuttosto, per il costo non indifferente che comporterà questa mossa: 500mila euro. Una cifra veramente notevole, sebbene l’importo non sia destinato a ricadere unicamente sulle casse della Camera di Commercio di Como. Negli stessi 70 metri quadrati, infatti, saranno presenti anche i territori di Sondrio e Lecco, in modo tale da presentare un unico “prodotto” sotto l’etichetta “Lago di Como” ai visitatori. La spesa di mezzo milione, dunque, dovrebbe essere presumibilmente divisa per tre, quindi aggirarsi sui 166mila euro a testa. Spesa comunque da ritenere buona per difetto, visto che andranno poi quantificate anche le uscite per il personale che dovrà garantire l’apertura dello stand durante i 6 mesi dell’esposizione universale (alcune voci parlano addirittura di altri 500mila euro da mettere in preventivo, ndr).
Nel comunicato stampa ufficiale, nel quale si è accuratamente evitato di mettere nero su bianco qualsivoglia cifra, l’utilità di questa operazione è stata descritta così da De Santis: «Si tratta di uno sforzo straordinario, che abbiamo condiviso con le Camere di Commercio di Lecco e di Sondrio, a cui ci lega una vicinanza territoriale ma anche un’omogeneità e un’affinità che consentiranno di valorizzare le ricchezze che ci accomunano e al tempo stesso quelle che rappresentano le peculiarità di ciascuno».
Sul fronte degli eventi prettamente territoriali legati a Expo, anche ieri si è registrato poco o nulla. Sempre nel comunicato ufficiale rilasciato al termine del Tavolo della competitività, infatti, si parla genericamente di «significativi risultati» per «l’azione di accompagnamento delle imprese comasche nel contatto con le delegazioni dei Paesi che saranno presenti a Expo». Anche in questo caso, nessun numero a corollario delle affermazioni, però. «Abbiamo lavorato per valorizzare la capacità del nostro sistema imprenditoriale di fornire professionalità e competenze, servizi e prodotti di assoluto pregio, ed al tempo stesso di promuovere la qualità indiscussa della nostra accoglienza», ha comunque affermato Attilio Briccola, componente della Giunta della Camera di Commercio di Como e coordinatore di SistemaComo2015.
«I frutti di questo impegno, avviato con l’organizzazione del Primo International Participant’s Meeting nell’ottobre 2011 a Villa Erba, iniziano ora ad essere tangibili – ha aggiunto Briccola – Abbiamo un’interlocuzione qualificata con 30 Paesi, abbiamo accompagnato la costituzione di 6 reti di impresa con i più importanti operatori del nostro territorio e promosso la partecipazione a 12 gare internazionali». Nessun dettaglio in più. E, comunque, nulla che vada al di là del pur apprezzabile aiuto di tipo “privatistico” alle singole imprese lariane.
Dal canto suo, il consigliere regionale Alessandro Fermi (Pdl), ieri ha rilanciato il bando “Lombardia concreta”, che prevede contributi al credito per il turismo e l’accoglienza. L’apertura del bando è prevista nel prossimo mese di marzo e Regione Lombardia mette a disposizione 12,4 milioni di euro per investimenti strutturali e di ammodernamento, nonché per il potenziamento dell’offerta in vista di Expo 2015.
Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, ha dato un giudizio contrastato delle novità emerse ieri dal Tavolo in merito a Expo. «Sui rapporti con gli Stati esteri e sul fronte culturale si è iniziato a mettere buone basi. Ma tutta la parte relativa ai collegamenti del Lario con Expo e con Malpensa, specialmente su ferro, è ancora molto carente».

Emanuele Caso

Nella foto:
Un rendering che illustra come sarà il Padiglione Italia a Expo 2015. Durante i 6 mesi dell’evento, la Camera di Commercio di Como affitterà un piccolo spazio all’interno di questa struttura per promuovere il territorio lariano

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