Economia, dal Lario chiari segnali di ripartenza

Marco Galimberti

Ordini e fatturato del comparto industriale tornano superiori ai livelli pre-Covid a Como e Lecco. Segnali positivi anche da commercio (in provincia di Como +5,9% rispetto alla media del 2019) e servizi (la performance più consistente, con +14% di valore aggiunto e +14,9% di occupazione), mentre è ancora in difficoltà l’artigianato, i cui indicatori risultano tuttora sotto la media del 2019: a Como produzione -1,3%, ordini -14,5% e fatturato -2,8%, sempre rispetto al 2019
L’analisi congiunturale del secondo trimestre 2021 diffusa ieri dalla Camera di Commercio di Como e Lecco evidenzia nel complesso segnali incoraggianti. Per la provincia di Como resta però il segno meno nella produzione industriale, in calo del 5,8% a fronte di un +14,4% registrato da Lecco. Como evidenzia il calo più significativo in Lombardia per la produzione, la crescita più bassa del fatturato, ed è terzultima per aumento degli ordini. Sempre rispetto alla media pre-Covid, l’occupazione risulta in calo del 3,3%,
Va detto che le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps nelle due province lariane sono in calo. Nei primi sei mesi del 2021, a Como, le ore di cassa integrazione ordinaria diminuiscono del 20,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre quelle straordinarie dell’89,7%; per la cassa in deroga invece si verifica un incremento del 38,2%; complessivamente, le ore sono calate del 10,4% (da oltre 20 a poco più di 18 milioni). Va anche rilevato che fine giugno 2021 le imprese registrate in provincia di Como erano 48.187 (per 61.528 localizzazioni) e il saldo tra imprese nate e cessate nei primi sei mesi del 2021 è positivo per 316 unità. Rispetto a fine giugno 2020 il numero delle aziende registrate è cresciuto dello 0,9%.
«Il settore industriale lariano mostra nel complesso un andamento dinamico – sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Marco Galimberti – Quasi tutti i dati riferiti al secondo trimestre sono migliori di quelli medi del 2019, con l’unica eccezione dei valori di produzione delle imprese comasche. Segnali positivi si propongono anche nel commercio. Il comparto artigiano sconta ancora qualche criticità, mentre sul fronte dei servizi si registra un significativo miglioramento a Como e un lieve arretramento a Lecco».
Como, nonostante i segnali incoraggianti, resta fanalino di coda in Lombardia, con la crescita del fatturato più bassa e la terzultima per aumento degli ordini.
«Le aspettative delle imprese per il terzo trimestre sono in generale incoraggianti – sottolinea Galimberti – Altri elementi che inducono alla fiducia sono l’aumento delle iscrizioni di nuove imprese e la riduzione delle cessazioni nel primo semestre, così come al calo delle ore di cassa integrazione autorizzate, seppure i numeri rimangano elevati».

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