Economia in ripresa sul Lario, l’analisi di Unioncamere Lombardia

Camera di Commercio

Nel secondo trimestre 2021 le imprese che si sono iscritte alle anagrafi camerali lombarde ammontano a 14.989, un numero in linea con quello registrato nei trimestri analoghi del triennio 2017-2019, prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria. Le cessazioni invece si attestano su livelli ancora molto inferiori a quelli pre-Covid: le imprese che hanno cancellato la propria posizione sono 8.242, contro una media pari a circa 11 mila del periodo 2017-2019. Dopo un 2020 in cui le misure di distanziamento hanno sostanzialmente congelato la demografia imprenditoriale, con flussi in ingresso e uscita fortemente ridotti, il 2021 registra quindi un rapido recupero delle iscrizioni e una ripresa molto più lenta delle cancellazioni.

“Il ritorno delle iscrizioni sui livelli precedenti la pandemia testimonia la volontà degli imprenditori lombardi di scommettere sulla ripresa economica e di contribuire al rilancio del territorio -ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – molti settori del terziario sono ripartiti e nelle costruzioni si assiste a una dinamica molto positiva, che fa da traino anche alle imprese artigiane”.

Gli aiuti e le garanzie pubbliche, con l’obiettivo di evitare un’emorragia di attività imprenditoriali e la conseguente perdita di potenziale produttivo, hanno sortito l’effetto di rimandare le conseguenze della crisi sulle chiusure di impresa. Il risultato, a prima vista paradossale ma in realtà coerente con le dinamiche descritte, è un saldo ampiamente positivo (+6.747 mila posizioni) e una crescita del numero di imprese registrate, che in Lombardia salgono a 956.373.

Considerando solo le imprese attive, al netto quindi di quelle che non hanno ancora iniziato l’attività oppure sono in liquidazione, sospese o sottoposte a procedure concorsuali, il totale risulta pari a 820.400 posizioni, con un incremento su base annua pari al +1,1%. Una crescita di questa entità non si verificava dal 2006, ma date le peculiari condizioni che l’hanno prodotta il dato potrebbe nascondere la presenza di uno stock di “mancate cessazioni” che andrà prima o poi riassorbito.

Il numero di imprese attive risulta in crescita su base annua in tutte le province della Lombardia con l’eccezione di Sondrio (sostanzialmente stazionaria: -0,1%) e Mantova, dove la significativa flessione (-1,4%) è spiegata dalle numerose cancellazioni d’ufficio dovute a operazioni di pulizia degli archivi amministrativi. L’analisi delle iscrizioni mostra incrementi significativi rispetto ai livelli medi del 2017-2019 per i territori di Sondrio, Como, Varese e Monza-Brianza, mentre negli altri territori le iscrizioni, pur superiori ai minimi raggiunti nel 2020, risultano in linea o inferiori ai livelli degli anni precedenti. La variazione tendenziale per il secondo trimestre del 2021 è per il comasco attiva per l’1,1%.

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