Edilizia, materie prime introvabili. «Prezzi troppo alti»

Edilizia

«Abbiamo un grosso problema di approvvigionamento delle materie prime nel settore edilizio, dai cappotti ai ponteggi, dall’alluminio al legno per i serramenti. Materie prime i cui costi negli ultimi mesi stanno aumentando del 30 o 40%».

È l’allarme lanciato dal neo presidente della Cna Brianza e Lario, Pasquale Diodato, nominato lo scorso 12 giugno. «Un problema che peggiora di giorno in giorno – spiega Diodato – e che sta creando difficoltà nel sostenere i contratti già stipulati. Le imprese non hanno utili sufficienti ad affrontare questo incremento dei prezzi del materiale».

Il problema sarebbe generato dalla grande quantità di lavoro che si sta attivando in ambito edilizio, grazie agli incentivi, e dai tempi ristretti. «I bonus hanno avuto ripercussioni indubbiamente positive per la ripresa post-pandemia – dice il presidente della Cna Brianza e Lario – ma anche la loro durata temporale sta creando difficoltà. Mentre infatti il bonus 110% dovrebbe scadere nel 2023, i bonus “facciata” e “ristrutturazione” scadranno il 31 dicembre 2021. Non possiamo permetterci di aspettare il testo per la proroga a novembre. Il governo deve pensarci adesso, perché altrimenti per gli imprenditori edili diventa impossibile accettare commesse e firmare contratti e non è possibile fare programmazione».

Il bonus “facciate”, ad esempio, ha generato numerose richieste, soprattutto per i condomini. «In provincia di Como – conclude – gli incentivi hanno portato a un aumento di richieste di preventivi del 50%. Il Governo deve mettere gli imprenditori in condizione di poter firmare contratti, pronunciandosi nel più breve tempo possibile sulla proroga dei bonus».

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