Effetto Gattuso, il Como non si ferma più. Ma il Renate non molla e rimane a +4

Como Livorno

Il sogno di andare in vacanza ad un passo dalla vetta si è dissolto a 10 minuti dalla fine. In quel momento il Como vinceva per 1-0 con il Livorno – poi risultato definitivo del match – mentre la Juventus Under 23 stava battendo la capolista Renate con il medesimo risultato.
E mentre i lariani, in 11 contro 10, soffrivano gli ospiti alla disperata ricerca dell’1-1, ad Alessandria è successo l’incredibile. Prima il pari del Renate con una “papera” del portiere bianconero, poi la rete della vittoria dei lombardi su un rigore causato da un fallo di reazione di un difensore delle Juventus, peraltro espulso.
Il tutto sotto gli occhi di Pavel Nedved, dirigente del club torinese, che 24 ore prima aveva addirittura abbandonato in anticipo il Juventus Stadium in polemica con l’arbitro che ha diretto la gara con la Fiorentina, terminata 0-3 per la Viola.
A tirar le somme, quindi, il Renate rimane in testa alla classifica del girone A con 38 punti, a +4 dalla formazione lariana. Alle spalle del Como, l’Alessandria (30) che ha vinto per 1-0 in trasferta con la Pergolettese. Proprio i “grigi” attendono i lariani sul loro campo il 10 gennaio 2021, nel big-match alla ripresa del campionato dopo la pausa del torneo per le festività natalizie.
Pure al Sinigaglia non mancavano comunque “vip” del mondo del calcio, con ben tre campioni del mondo in tribuna, Claudio Gentile, Pietro Vierchowod e Gianluca Zambrotta. Sotto i loro occhi, il Como guidato da Giacomo Gattuso ha ottenuto la sua terza affermazione consecutiva.
Per l’allenatore subentrato a Marco Banchini, l’ottimo bilancio è di quattro successi e un pari in cinque gare disputate. Non solo: nello stadio di casa – dove con Banchini si faceva enorme fatica – Gattuso ha sempre vinto, con la Carrarese e ieri, appunto, con i labronici.
Un Como più concreto che bello, quello che ha avuto la meglio con un Livorno che ha lottato fino all’ultimo per cercare di lasciare le rive del lago almeno con un pari. Non sono anzi mancati momenti di tensione tra le due squadre, con mischie a pochi minuti dal termine e anche dopo il fischio finale. Sono volati anche cartellini rossi; si attendono ora le decisioni del giudice sportivo per capire chi sia stato il “cattivo” di turno.
Il Como ha avuto il merito di incanalare la partita a suo favore fin dall’inizio, con la rete al 12’ di Massimiliano Gatto, ben servito da Giovanni Terrani, che ancora una volta si è confermato prezioso uomo-assist.
Poi nella prima parte gli azzurri non hanno praticamente mai sofferto, e hanno tentato qualche altra conclusione verso la porta degli ospiti – in particolare con tiri da lontano di Arrigoni e Bellemo – mentre il Livorno, nella sostanza, ha combinato ben poco. Nella ripresa la strada sembrava spianata per gli uomini di Gattuso dopo l’espulsione di Bussaglia al 48’. Invece gli ospiti hanno avuto una serie di opportunità, con Facchin che ha messo una pezza su un tiro ravvicinato di Haoudi, con un pallonetto di testa di Porcino e con lo scatenato attaccante Braken che in più di una occasione è sfuggito ai suoi controllori. Gli azzurri, piuttosto stanchi, hanno sì sofferto, ma è pur vero che hanno avuto una clamorosa occasione con una palla tesa in area non sfruttata da Gabrielloni e Walker e, soprattutto, sono usciti dal campo con i tre punti. Per tanti motivi l’elemento più importante di un turno di campionato che ha regalato l’ennesimo sorriso ai tifosi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.