Eleonora Anna Giorgi non si ferma più: sfida lanciata alle russe

Eleonora Anna Giorgi sul traguardo di Murcia Eleonora Anna Giorgi sul traguardo di Murcia

Era uno degli eventi segnati i rosso sul suo calendario del 2015. E la risposta che è arrivata è stata più che positiva per Eleonora Anna Giorgi.
L’atleta cabiatese lo scorso fine settimana a Murcia si è resa protagonista di una strepitosa prestazione sui 20 chilometri di marcia.
Nella gara disputata in Spagna l’azzurra ha tagliato il traguardo 1h26’17’’, abbattendo di quasi mezzo minuto il suo record italiano che la stessa lariana aveva stabilito lo scorso 21 marzo a Dudince, in Slovacchia (1h26’46’’).
La 25enne portacolori delle Fiamme Azzurre, dottoressa a pieni voti in Economia alla Bocconi di Milano, si è resa protagonista di un travolgente finale che l’ha condotta al secondo posto ad appena due secondi dalla russa campionessa d’Europa Elmira Alembekova, vincitrice in 1h26’15’’. Alle sua spalle l’altra russa Svetlana Vasilyeva (terza in 1h26’31’’).
Oltre alla soddisfazione di avere migliorato il record italiano, il dato di fatto più importante che deriva da questa trasferta spagnola è il confronto con le russe. Anna Eleonora ha dimostrato di poter tenere il loro passo. «Sono umane! – ha esclamato con un sorriso la comasca al traguardo della gara di Murcia – Questo argento vale davvero tanto, è un bel punto di partenza».
«Ho lottato fino all’ultimo con le russe – aggiunge – che in questo momento senza dubbio le migliori marciatrici al mondo. Sono stata in grado di rispondere colpo su colpo e arrivare dietro solo ad Alembekova, l’indiscussa numero uno. Riscontri che mi regalano serenità e sicurezza in vista dei Campionati del Mondo di Pechino, che saranno a fine agosto». Eleonora Anna si sofferma poi sul nuovo primato tricolore. «Questo record è davvero una sorpresa, non l’avrei predetto alla vigilia ma nemmeno nella parte iniziale della gara, visto il ritmo che abbiamo tenuto nei primi 10 chilometri. Fatto così, vale ancora di più». «Sapevo di aver guadagnato moltissimo in brillantezza e di avere un bel finale, ma questo è stato sopra le aspettative – aggiunge – abbiamo marciato gli ultimi chilometri davvero forte».
Come detto, uno degli aspetti più interessanti è l’aver dimostrato che le russe non sono così lontane. «Ho compiuto un altro passo importante nella mia crescita agonistica – conclude – e ho raggiunto stabilità tecnica ad alto livello. Combattere ad armi pari con le russe è una conquista, anche se rimangono le numero uno».

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