Emilio Magni sbarca sulla Rai con i detti popolari della Brianza

altOggi alle 12.30

Torna oggi alle 12.30 su RaiTre Lombardia il giornalista e scrittore comasco Emilio Magni, ospite ormai fisso del contenitore settimanale del “TgR”, la testata giornalistica lombarda, per una rubrica dedicata ai detti popolari della nostra tradizione regionale con particolare riferimento al Comasco e alla Brianza. La ricerca del noto giornalista e scrittore erbese da tempo si avventura nel passato del territorio lombardo lasciandosi guidare, sia pure nella rassegnata consapevolezza dei grandi

mutamenti intervenuti, dal linguaggio colorito, efficace e qua e là ancora vivo incarnato nei detti popolari tra osterie, cascine e botteghe. Il lavoro di scavo di Magni ha avuto successo anche in libreria con volumi più volte ristampati come Il dialetto dei mestieri perduti e L’è tua, l’è mia, l’è morta a l’umbria, entrambi editi da Mursia, in cui sono stati raccolti molti modi di dire dialettali del passato. Fotografie verbali di un mondo contadino e artigiano che la globalizzazione sta disintegrando e che riaffiora nell’unicità espressiva del dialetto che l’amore di Magni celebra con i suoi scritti e ora anche in televisione. Ogni puntata dello spazio curato da Magni (e a rotazione da altri esperti del vernacolo e delle tradizioni locali) ospita tre detti popolari. Ognuno dei quali ha una particolare ambientazione: i Navigli, piazza Duomo e il “vicolo delle lavandaie” a Milano, poi la riva del Lambro e Crevenna nell’Erbese. Il prossimo mese la troupe di RaiTre Lombardia tornerà nel Comasco per girare altri contributi di Emilio Magni alla rubrica (in tutto sono già una quarantina i video realizzati sinora, con la conduzione della giornalista Giuditta Castellanza) che avranno come scenografie i caratteristici mulini ad acqua della Brianza.

Nella foto:
Emilio Magni durante la puntata della trasmissione del Tg3 Lombardia dedicata ai detti popolari legati ai Navigli di Milano

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