«Emilio Russo, un uomo politico ricco di talento»

Emilio Russo

Il consiglio regionale ha ricordato ieri mattina, con una breve cerimonia, la figura di Emilio Russo, scomparso alcune settimane fa tragicamente in un incidente in montagna.
In aula hanno preso la parola il presidente dell’assemblea, Alessandro Fermi e il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo. «Un uomo ricco di talenti, docente di lettere e storia particolarmente amato dai suoi studenti, e poi scrittore poliedrico a cui si devono saggi di argomento storico e filosofico, racconti, poesie e romanzi. In lui la passione politica e civile, connotata da autorevolezza e intransigenza sui valori in cui credeva, si associava sempre alla stima e al rispetto degli avversari. A Emilio, che in questa aula è stato consigliere per due legislature, dal 1980 al 1990, va il ricordo commosso del consiglio regionale lombardo, che si unisce a sentimenti di vicinanza e cordoglio per la moglie e i familiari», ha detto Fermi.
Commoventi le parole di Orsenigo, che ha ricordato come «muore soltanto colui che verrà dimenticato. E noi non dimentichiamo. Emilio Russo è stato un protagonista nella società politica e istituzionale della sua Como», ma la sua «autorevolezza» era cresciuta di pari passo alla sua «appartenenza a una comunità politica diventata una seconda famiglia», una comunità «governata non da statuti o regolamenti ma dall’amicizia e dal rispetto e che Emilio – ha aggiunto Orsenigo – con la sua ironia definiva di “rivoluzionari di professione”, non chiusa in sé stessa ma capace di ragazzi e ragazze farsi ancora una volta scuola».

Proprio la scuola è stato «l’altro mondo» del «vissuto permanente di Emilio Russo fino agli ultimi giorni della sua vita. Sapeva farsi amare da loro, dai ragazzi – ha sottolineato il consigliere del Pd – E questo amore è la corrispondenza della sua intransigente intelligenza, racchiusa in quella che considerava una missione: insegnare non soltanto materie ma una visione, un orizzonte per contribuire a migliorare la società in nome dei valori improntati alla libertà, e alla giustizia sociale». Alla commemorazione, insieme con la moglie di Russo, Teresa Malfasi e il figlio Claudio hanno preso parte anche molti ex consiglieri regionali del centrosinistra.

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