Enorme lago in Ticosa, allarme zanzare

altL’area di via Grandi
Le piogge incessanti hanno ingrandito lo specchio d’acqua. Magatti: «Interverremo a breve»
Lo spettacolo “naturale” che si presentava ieri mattina nell’area Ticosa era qualcosa di veramente incredibile. Per coglierne appieno la grandezza non bastava transitare a piedi o in auto in via Grandi ma effettivamente si doveva sbirciare al di là delle recinzioni che coprono alla vista diretta l’area di cantiere. Ma una volta compiuta questa semplice operazione, chiunque poteva constatare che dove un tempo esisteva quello che lo stesso Comune di Como aveva definito un “laghetto” ora c’è una specie di oceano in miniatura. Con tanto di alghe, rilievi simili ad atolli e tutto ciò che contraddistingue i laghi veri e propri. 

Fin qui, comunque, la cosa in sé poteva anche rimanere confinata tra le sgradevoli curiosità, se non fosse che quella vastissima superficie d’acqua – in pieno agosto – è già naturalmente diventata l’habitat naturale per miriadi di zanzare e relative larve. 

Impossibile che fosse diversamente, d’altronde, visto che il problema del proliferare degli insetti era già noto al Comune di Como la scorsa primavera, quando lo stagno era di dimensioni decisamente ridotte. Della vicenda, ora come allora, si occupa direttamente l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti. Il quale promette interventi celeri e ripropone addirittura l’ipotesi di immettere nel “lago” i pesci che si nutrono di zanzare (la gambusia).
«Con le notevoli precipitazioni delle scorse settimane – afferma Magatti – era quasi inevitabile che il laghetto si ingrandisse. Oltre alla pioggia, va tenuto presente che sotto l’area della Ticosa scorre la roggia Respaù, che alimenta lo specchio d’acqua».
In questo momento, non esiste un piano di svuotamento del lago, ma di sicuro l’amministrazione comunale dovrà intervenire per evitare che proliferino le zanzare.
«L’acqua che si era depositata in Ticosa prima delle lunghe piogge di luglio – specifica Magatti – era stata trattata biologicamente per eliminare le zanzare e le larve. Sicuramente, però, ora servirà un nuovo intervento per ripulire le acque “nuove”. Me ne occuperò in tempi rapidi, per evitare che le zanzare si moltiplichino». Magatti non esclude nemmeno di riprendere in considerazione la soluzione dei pesci mangia-zanzare, valutata e poi accantonata qualche mese fa. «All’epoca – dice l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi – non procedemmo perché l’acqua era insufficiente e anche troppo calda. Ora, soprattutto il primo ostacolo non si pone. Quindi mi confronterò con i tecnici per valutare se quella soluzione possa tornare utile oppure no». Non è ancora stata fissata una data certa per la disinfestazione, ma comunque dovrebbe essere effettuata a breve.
Per quanto riguarda la bonifica vera e propria, invece, nessuna novità di rilievo. I lavori, momentaneamente ridotti, dovrebbero terminare entro l’autunno.

E.C.

Nella foto:
L’enorme lago che si presentava ieri mattina nell’area dell’ex Ticosa dopo le incessanti piogge delle scorse settimane. Ora il Comune deve debellare lo specchio d’acqua dalle larve di zanzare (Fkd)

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