Enrico Gelpi: «Mondiale rally Wrc a Como: un evento unico e indimenticabile»

Giro d'Italia 2019 a Como Enrico Gelpi

Enrico Gelpi, presidente di Aci Como, non nasconde la sua gioia e l’orgoglio per la scelta di Aci Italia, che – se l’accordo con Federazione internazionale e promoter andrà in porto – ai primi di dicembre porterà l’ultima prova della stagione del Mondiale rally Wrc sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza e sulle strade del Comasco. «Si tratta di un evento unico, che si annuncia indimenticabile. Il sogno di ogni appassionato che si realizza» spiega Gelpi, che in passato è stato anche valido pilota di rally ed ha anche vinto la corsa di casa, l’allora Rally Villa d’Este (era il 1986, alle note il fratello Carlo, le vettura una Lancia 037). Le sue parole sono allo stesso tempo quelle di un rappresentante istituzionale e di un sostenitore dello sport dei motori e della sue gare.
«Al presidente di Aci Italia Angelo Sticchi Damiani ho garantito fin da subito la nostra collaborazione». Ancora da definire gli eventuali tratti cronometrati del Comasco: «Le nostre strade di Valle Intelvi, Val Cavargna e Triangolo Lariano danno ampie garanzie tecniche. A tutto ciò va aggiunto anche lo scenario che farà da sfondo alle prove: un mix spettacolare con il Lago di Como e le sue montagne con i colori autunnali. Pure questo è un fattore che conta nelle dinamiche di una manifestazione di livello mondiale, che beneficerà della bellezza del territorio; allo stesso tempo il Mondiale Rally Wrc darà visibilità e promozione a tutto il Comasco e all’intera Lombardia». I tracciati scelti per il Mondiale infatti, oltre ad essere impegnativi per i piloti, devono avere appeal per le immagini televisive che poi faranno il giro del mondo. Sfondi prestigiosi e famosi come quelli lariani saranno sicuramente apprezzati dal pubblico e dagli sponsor della rassegna iridata.
Gelpi ha anche affrontato il discorso delle prove speciali e ha confermato a Sticchi Damiani la massima disponibilità sia sul fronte organizzativo – una macchina collaudata con la gara locale, il Trofeo Aci Como-Etv – sia per la collaborazione con le istituzioni del territorio.
Per quanto riguarda i tratti cronometrati i “papabili” possono essere quelli che hanno fatto la storia della corsa comasca: “Val Cavargna”, “Sormano”, “Alpe Grande” (che potrebbe essere riadeguata e allungata con partenza dalla zona di Argegno). Ma è anche vero che chi ha la responsabilità di tracciare i percorsi del Mondiale, ragiona in maniera differente rispetto a quelle che possono essere definite le “tradizioni locali”. Ecco perché potrebbe in alternativa spuntare, ad esempio, un tratto spettacolare e impegnativo come quello tra Osteno, Ponna, Monte Tellero e arrivo prima di San Fedele Intelvi.
Tutte ipotesi che saranno vagliate al più presto visto che i primi giorni di dicembre non sono così lontani e il lavoro deve comunque essere impostato. L’attesa ora, è di capire se e quando Aci Italia raggiungerà l’accordo con la Federazione internazionale e con il promoter del Mondiale Rally.
«L’emergenza per il Coronavirus – spiega ancora Gelpi – ha portato a questo 2020 particolare con il calendario del Mondiale rally Wrc risistemato in corsa. La speranza è che ci sia l’intesa per vivere quello che sarà un evento unico, difficilmente ripetibile. Molti appassionati e piloti negli anni hanno detto e ripetuto che le nostre sono strade “da Mondiale”. È bello sapere che quella che poteva essere una prospettiva impossibile, ora potrebbe diventare una realtà concreta».
L’Aci di Como è pronto a dare una mano per l’eventuale arrivo del Mondiale, ma allo stesso tempo è impegnato nell’organizzazione della propria gara, in calendario il 6 e 7 novembre. Una competizione che rispetterà il protocollo della Federazione per il Covid-19. Quindi prove più corte e parco assistenza – che sarà in città nell’area Lario Tir Parking – chiuso al pubblico. L’evento sarà finale nazionale AciSport Rally Cup Italia 2020 e assegnerà la Supercoppa Wrc. In programma tre prove speciali da ripetere due volte per un totale di 70,62 chilometri di tratti cronometrati. Le “papabili”, ma si attende la conferma ufficiale, sono “Alpe Grande”, “Bellagio” e “Sormano” fino alle porte di Nesso.

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