Equipaggio ubriaco, turista inglese chiede aiuto. Denunciati i tre marinai

Intervento dei carabinieri di Como al Molo 1

L’allarme è stato lanciato da un turista inglese, uno dei 72 passeggeri che nella serata di venerdì, intorno alle 19, era a bordo della motonave “Fra Cristoforo” in servizio lungo le sponde del Lago di Como. «L’equipaggio ha bevuto». Sospetto che già si era insinuato a bordo tra i turisti, e che ha trovato riscontro quando uno dei marinai è stato visto lanciare nel lago una bottiglia di spumante vuota.
Il turista inglese, tramite il telefono cellulare, ha inviato una mail alla Navigazione dei Laghi segnalando l’accaduto, e la società – con notevole solerzia – a sua volta ha allertato i carabinieri del Radiomobile che si sono presentati al Molo 1 della città di Como per attendere il battello in arrivo dal giro sul Lario. Il test sull’alcol nel sangue ha confermato i sospetti dei turisti: i tre marinai presenti sul “Fra Cristoforo”, ovvero il comandante, il motorista e l’applicato di bordo, avevano valori di 1,61, 1,31 e, addirittura, 2,41 grammi di alcol per litro di sangue, quando il limite è 0,50. Dunque, in un caso, quasi cinque volte il limite consentito.
I marinai della motonave sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di ubriachezza, normata dall’articolo 1.120 del Codice della navigazione che punisce «il comandante della nave, del galleggiante o dell’aeromobile ovvero il pilota dell’aeromobile, che si trova in tale stato di ubriachezza, non derivata da caso fortuito o da forza maggiore, da escludere o menomare la sua capacità al comando o al pilotaggio» con pene fino alla «reclusione da sei mesi ad un anno».
Sanzioni solo un poco più basse per gli altri marinai di bordo trovati nelle stesse condizioni.
Il libretto di navigazione per le acque interne è stato ritirato e trasmesso alla Motorizzazione civile di Como per i provvedimenti di competenza di questo ente. La motonave, che può trasportare fino a 300 passeggeri (180 seduti), e di questi una settantina al coperto, non ha subito danni ed è stata riconsegnata alla Navigazione dei Laghi.
Costruita alla metà degli anni Ottanta nei cantieri di Ancona, è lunga 32 metri e larga 5,5.
Il “Fra Cristoforo”, una volta ricevuta la segnalazione, non è stato fatto attraccare al Molo 1 di Como dall’equipaggio che era stato segnalato in quanto ubriaco. Un uomo della Navigazione, infatti, ha raggiunto il battello prima dell’ingresso nella Diga foranea, è salito a bordo e ha poi guidato la motonave fino al pontile. Nessun passeggero ha subito conseguenze per l’accaduto.
I tre marinai, ora finiti nei guai, hanno 44 anni, 29 anni e 27 anni e risiedono in paesi affacciati sul Lago di Como nella sponda occidentale.
Sono stati condotti in caserma dai carabinieri del Radiomobile e identificati. A chi chiedeva loro conto dell’accaduto, avrebbero risposto di «aver bevuto solo un bicchierino». Dato che non è sovrapponibile, ovviamente, a quanto rilevato dall’alcoltest che ha invece parlato di valori nel migliore dei casi vicino a tre volte oltre il limite consentito dalla legge.
Il battello in questione, il “Fra Cristoforo”, era mezzo pieno al momento della segnalazione, con 72 passeggeri ancora a bordo che stavano facendo rientro in città, a Como, dopo aver fatto un giro sul lago. Gita che i turisti si auguravano fosse rilassante ma che si è rivelata assai movimentata e agitata. E non certo per le onde e il lago mosso.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.