Etv e Corriere di Como dentro il Politeama. Immagini esclusive del “grande malato”

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005

Un viaggio esclusivo all’interno del “grande malato” della cultura, della musica e dell’arte a Como, il Politeama. Le telecamere di Espansione Tv, con la giornalista Vittoria Dolci e il nostro fotoreporter, sono tornate ieri pomeriggio nello storico teatro cittadino, 109 anni di storia, il Teatro Politeama di Como. Si tratta del primo edificio comasco con parti strutturali in calcestruzzo armato, un monumento, edificato tra il 1909 e il 1910 in piazza Cacciatori delle Alpi, su progetto dell’architetto Federico Frigerio, lo stesso del Tempio Voltiano.
Alfredo Gaffuri, ultimo proprietario del cineteatro Politeama, morto il 19 dicembre del 2000, lo ha lasciato al Comune di Como. La struttura, già pesantemente segnata dal tempo e dall’assenza di periodiche e straordinarie manutenzioni, è stata chiusa definitivamente nel 2005.
Indossati gli elmetti di sicurezza si avvia il sopralluogo della troupe, accompagnata dal liquidatore della Società Politeama, Francesco Nessi, in carica dalla scorsa estate.
I dispositivi di sicurezza sono indispensabili. Nel maggio di tre anni fa, proprio durante un sopralluogo con il Comune di Como si verificò un crollo. Una donna russa di 42 anni, che rappresentava possibili investitori, rimase ferita.
Le condizioni di abbandono e degrado sono evidenti. L’obiettivo della visita di Espansione Tv è ad ogni modo duplice, ovvero da una parte documentare lo stato del teatro, ma dall’altra cercare di identificarne il destino.
All’interno dello storico Politeama il tempo sembra essersi fermato.
Dietro le quinte pendono ancora i cordoni che regolano l’apertura delle tende. Le assi del palco scricchiolano, come – probabilmente – scricchiolavano nel 1925, quando il Politeama venne scelto per rappresentare i “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello.
Il viaggio nello storico teatro prosegue all’altezza della prima galleria, sopra la grande platea con le sedie ricoperte di velluto rosso. Polvere e calcinacci non hanno risparmiato nulla all’interno del teatro. Sono un ricordo anche le ultime iniziative a supporto di una possibile rinascita. Su tutte il set del film di Paolo Virzì “Il capitale umano” (uscito in Italia nel gennaio del 2014 e candidato all’Oscar), dove una donna ricca ma frustrata, interpretata dalla bravissima Valeria Bruni Tedeschi, vuole investire per salvare la struttura dalla rovina.
Le telecamere si spostano in quello che era l’appartamento dell’ultimo proprietario della struttura, successivamente adibito a camerino per gli artisti. Ci sono calcinacci e vetri per terra, ma anche mobili antichi. Sulle pareti inequivocabili segni delle infiltrazioni d’acqua.
Ma quanto vale il Politeama? Secondo l’ultima perizia della società di gestione, il valore dell’immobile è di circa 5 milioni di euro. Difficile dire quanti ne servano per rimetterlo in sesto. L’obiettivo della società in liquidazione è però evitare una speculazione immobiliare.
«Una volta acquisito dovrà esserci un concreto interesse da parte della società civile al mantenimento del Politeama per quello che è da sempre la sua natura originaria – ha spiegato il liquidatore, Francesco Nessi – Potrà essere dedicato a cultura, musica e teatro. Le associazioni professionali della città si facciano avanti», conclude. Per dare un futuro a quella che è già stata ribattezzata la Mini Ticosa di Como.

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005
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