Ex Ticosa, pesante eredità lasciata alla prossima amministrazione cittadina

Area ex Ticosa

Una questione appare certa, il tema del futuro della Ticosa sarà ancora uno dei capisaldi della prossima campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Como. È così dagli anni Ottanta, con una pausa soltanto tra i due mandati di Bruni, visto che, a quel tempo, c’era un percorso segnato: abbattimento e riqualificazione del quartiere. Progetto tristemente naufragato. Ferita aperta o opportunità per Como? Difficile a dirsi. Le minoranze a Palazzo Cernezzi non affondano però il coltello su un tema così sentito dai comaschi.

«A parte l’ultimo pasticcio della bonifica, che abbiamo ampiamente stigmatizzato, c’è rammarico soprattutto per la mancanza di una direzione data dalla giunta Landriscina in questi anni – dice Stefano Fanetti, capogruppo del Pd – L’unico vero e serio progetto presentato è stato quello di Officina Como, che però l’amministrazione ha ignorato. Mi pare che la gestione della vicenda Ticosa sia però lo specchio di questa giunta».

«Il prossimo sindaco avrà il compito di proporre qualcosa di concreto, e non parlo certo della bizzarra proposta di spostare gli uffici comunali da Palazzo Cernezzi, fortunatamente subito naufragata».
Un’assenza di idee, un’incapacità di sognare per il futuro di Como che secondo il capogruppo del Pd ha appiattito negli ultimi quattro anni tutti i settori cittadini.

«Se penso a turismo, cultura, sport, verde, scuola, grandi opere – dice Fanetti – nulla è stato progettato o fatto, tranne l’ordinaria amministrazione. Como si merita qualcosa di più».

Alessandro Rapinese, capogruppo di Rapinese Sindaco, a inizio settimana ha pubblicato su Facebook un video proprio dall’area Ticosa. «Pensate a quanto sarebbe importante oggi una bell’area di parcheggio qui», spiega Rapinese.
L’area di sosta nella parte di Ticosa già bonificata era stata più volte promessa anche dalla stessa amministrazione. I lavori non sono però mai iniziati.

«Costerebbe poco e consentirebbe la sosta lunga a basso costo – dice sempre Rapinese – Vorrebbe dire far riprendere fiato a via Milano», la strada del centro di Como dista pochi metri dalla Ticosa. «Significherebbe alleggerire anche i parcheggi del centro. C’è poi la Santarella, pensate a quante cose vi si potrebbero fare. Invece in cinque anni Landriscina ha fatto zero, se non perdere tempo e denaro per il progetto di portare il Comune in Ticosa», conclude.

Anche Fabio Aleotti, capogruppo del Movimento Cinquestelle, ricorda i tanti errori commessi e confida nel futuro per fare rimarginare «una lacerante ferita sempre aperta nel cuore della città», commenta.

«Le amministrazioni si susseguono, ma il risultato non cambia – ricorda Aleotti – Una serie infinita di errori ha inserito nell’oblio quest’area fondamentale per il futuro urbanistico non solo di un quartiere da rilanciare, ma della città tutta. L’augurio non è solo che si chiuda l’infinita bonifica dell’area, ma che sia inserita la stessa in un quadro urbanistico di ampio respiro, che riprogetti la città proiettandola nel nuovo futuro economico che l’aspetta. Futuro di Como di cui la Ticosa è parte fondamentale».

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