Expo 2015, Lugano lancia la sfida a Como

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Il caso – I ticinesi lavorano per diventare punto di riferimento delle delegazioni straniere attese alla grande kermesse milanese
Le risorse e i soldi delle istituzioni svizzere “contro” la fantasia dei promoter italiani

(da.c.) Lugano gioca la carta dell’Expo 2015. E sfida indirettamente Como, irrompendo con l’artiglieria pesante in un mercato appetibile anche per il capoluogo lariano.
La città sottocenerina è stata una delle prime a firmare un patto di collaborazione con Milano. Lo ha fatto quando sulla poltrona più alta di Palazzo Marino sedeva ancora Letizia Moratti. Un patto confermato poi con il successore, Giuliano Pisapia, ospite qualche mese fa a piazza Riforma.
La macchina luganese per Expo

2015, adesso, si è messa in moto. Il sindaco della città ticinese, Marco Borradori, ha anticipato alla stampa il pieno appoggio alle iniziative di Lugano 2015, società privata che si occupa di promuovere il territorio ticinese dal punto di vista turistico e, in particolare, incentivare l’accoglienza delle eventuali delegazioni mondiali che intenderanno stabilire a Lugano il loro quartiere generale.
L’obiettivo della città sottocenerina è chiaro: fare in modo che alcune delegazioni scelgano il Ceresio come base per Expo.
Questo avrebbe un ritorno gigantesco in termini di promozione e assicurerebbe a Lugano una centralità inattesa in vista della kermesse del 2015.
È ovvio che gli svizzeri sono in grado di mettere sul piatto risorse che le istituzioni locali italiane faticano a trovare. In questo senso, la partita appare del tutto impari.
Ma la “torta”, assicurano gli esperti, è molto ampia e può sfamare tutti gli attori in scena.
D’altronde, il Lario in questi mesi non è stato a guardare. Sistema Como 2015, rete di imprese, associazioni e istituzioni coordinata dalla Camera di Commercio, è al lavoro da tempo con obiettivi del tutto identici a quelli di Lugano 2015.
«Ci stiamo impegnando a fondo nel Comasco con alcune delegazioni straniere di Expo – dice Attilio Briccola, responsabile di Sistema Como 2015 – Le nostre sono iniziative forse poco visibili, ma abbiamo sviluppato moltissimi contatti e stiamo promuovendo il territorio lariano, favoriti anche dalla contiguità con i padiglioni dell’esposizione universale».
Le risorse a disposizione non sono gigantesche, ma coprono le attività della segreteria tecnica e bastano, almeno in questa prima fase, a strutturare il lavoro della rete.
«A mano a mano che ci avviciniamo all’apertura di Expo 2015 – aggiunge Briccola – potremo contare su investimenti maggiori». Nessuna preoccupazione, invece, per la concorrenza luganese. «Paradossalmente – sottolinea l’imprenditore comasco – con la città ticinese abbiamo avviato da tempo una collaborazione che potrebbe rivelarsi molto proficua in futuro».
Di collaborazione parla anche Gisella Introzzi, assessore della giunta di Palazzo Cernezzi che più di altri ha seguito la partita Expo in questi mesi.
«Il tavolo costruito a suo tempo da Provincia e Camera di Commercio ha prodotto buone iniziative – dice – Adesso bisogna tentare un maggiore coordinamento dell’offerta turistica del territorio facendo leva sulle professionalità forti che abbiamo».

Nella foto:
Lo scorso anno Villa Erba ha ospitato le delegazioni internazionali dei Paesi interessati a partecipare a Expo 2015

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