Fasola e il ritratto cinquecentesco tra Raffaello e Tiziano al Carducci di Como

L'ingresso dell'associazione Carducci a Como

Alle ore 18 di martedì 8 giugno, presso il Salone Musa della Associazione Carducci di viale Cavallotti n° 7 si terrà un secondo appuntamento con Bruno Fasola, classe 1953, docente di storia dell’arte, autore di numerose pubblicazioni, collaboratore di riviste storiche (Periodico Società Storica Comense) e artistiche (Grafica d’Arte di Milano) e curatore (con un lavoro che lo ha occupato per decenni) del volume di Iconografia riguardante le collezioni del celebre Museo comasco di Paolo Giovio (Como, 1483 o 1486- Firenze 1552) di prossima pubblicazione presso il Poligrafico dello Stato, lavoro che porta il Fasola ad avere frequenti contatti coi dirigenti degli Uffizi di Firenze, oltre che con i Musei comaschi.

L’incontro con Fasola sarà dedicato al tema: “Il ritratto cinquecentesco tra Raffaello e Tiziano” quale parte conclusiva di un piccolo ciclo inaugurato nello scorso mese di ottobre 2020 ed interrotto dalla seconda ondata di pandemia.

Il tema è di imperituro interesse per lo studio e l’analisi della evoluzione del “ritratto” nella cultura artistica europea e si ricollega anche alla piccola mostra allestita, con la collaborazione degli Uffizi di Firenze, presso la Pinacoteca civica. È questo il motivo per cui si è organizzata, nella giornata di martedì 15 giugno alle ore 14,45, sempre a guida di Bruno Fasola, la visita alla mostra stessa, mentre la gita a Genova programmata per il 2 luglio avrà lo scopo di “visualizzare” il tema già illustrato nei precedenti incontri, quello della diffusione del “genere” di affreschi a tema mitologico e a “grottesche” inaugurato da Raffaello a Roma nel primi anni del Cinquecento e diffuso anche al nord della penisola dai suoi seguaci più ammirati.

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